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I Miserabili
GIORNALE DI LETTERATURA E MONDO FONDATO DA GIUSEPPE GENNA NEL 2002
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Dalle viscere della terra

La parabola di un topos letterario nel romanzo di Valerio Evangelisti "Antracite"

di Wu Ming 4

evangelistiparty.jpgwm4.gifUno straniero senza nome giunge in una città contesa tra gang rivali e si ritrova al centro di complessi intrighi di potere e di morte dai quali uscirà con coraggio e astuzia. Uno di quei canoni narrativi a cui ci si affeziona fin da bambini, e che è stato raccontato da illustri nomi della letteratura e del cinema di genere. Quando nel 1929 Dashiell Hammett scrisse Red Harvest non poteva immaginare che la sua storia sarebbe diventata un archetipo dell'immaginario pop. Siamo negli anni ruggenti che precedono la Grande Depressione. Lo straniero senza nome di Hammett è un investigatore privato spedito in una città corrotta per risolvere un caso. Il padrone delle ferriere, vecchio capitalista esangue proprietario di fabbriche e miniere, ha affrontato il conflitto sindacale con il pugno di ferro e i metodi sporchi, assoldando gangster e mafiosi per fare piazza pulita di sindacalisti e teste calde. Ma una volta stroncati gli scioperi, i gangster hanno preteso una fetta della torta e si sono rivoltati contro il loro stesso mandante, diventandone concorrenti per il controllo degli affari cittadini.

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Zaccuri: L'Ottocento prossimo venturo

di Alessandro Zaccuri
zaccuri2.jpgevangelistiparty.jpg[giornalista culturale per Avvenire, Alessandro Zaccuri è autore dello straordinario saggio su cinema e letteratura Citazioni pericolose, pubblicato da Fazi, oltre che del reportage visionario Milano, la città di nessuno, uscito per l'Ancora del Mediterraneo]

All’inizio Pantera non mi stava molto simpatico. No, detto così non è giusto. Ho un debole per i visionari, i detective sciamanici, gli intuizionisti di ogni tipo. Figurarsi se non mi piaceva un palero con la Colt e senza cinturone. Un personaggio straordinario, ma del quale lo stesso Valerio Evangelisti non sembrava fidarsi sino in fondo. Prendete Black Flag. Lì Pantera finiva ridotto al ruolo di comprimario, mortificato da un intreccio che puntava molto sulla sovrapposizione dei piani temporali, sulla giustapposizione dei generi, sul parallelismo non sempre efficace fra il passato remoto dell’Ottocento e un altrettanto remoto futuro cyberpunk. Troppo Métal Hurlant e troppo poco Metallo urlante, almeno per i miei gusti.
Antracite è un altro discorso. Antracite è Pantera allo stato puro, Ottocento allo stato puro e, quindi, attualità allo stato puro. È come se Evangelisti avesse capito che il contrasto passato/futuro funziona alla perfezione per le indagini di Eymerich (un libro come Mater Terribilis è interamente costruito su questa polarità narrativa e concettuale), mentre Pantera va lasciato dove si trova, vale a dire nel nostro presente.

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I Quindici: Sconsigliato agli aspiranti scrittori

dei Quindici
evangelistiparty.jpg[I Quindici sono un collettivo di "lettori pubblici", aggregatisi intorno al laboratorio Wu Ming e che esaminano manoscritti di chiunque li invii a questo indirizzo. I Quindici stanno per lanciare un'importante iniziativa a cui i Miserabili darà ampio spazio e collaborazione. Nel frattempo, è prevista tra pochi mesi la prima uscita di un romanzo visionato dai Quindici, presso Einaudi]

Valerio Evangelisti non è consigliato a chi abbia l'ambizione di pubblicare un romanzo o una serie di racconti, un saggio storico oppure un editoriale.
E' scoraggiante, per chi non abbia mai battuto su una tastiera qualcosa più di una e-mail o righe di codice per cercare siti web, vedere con quanta regolarità lo scrittore bolognese scriva romanzi e articoli che colpiscono nel segno.
Per questo motivo noi Quindici ci sentiamo di "sconsigliarlo" vivamente alle persone che fino ad ora ci hanno inviato diverse decine di storie da leggere: è inarrivabile, non leggetelo se non volete cadere preda della sindrome da foglio bianco, dell'indice dello scrittore, della falange imbizzarrita, del monitor albino!

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Desiati: l'Antieroe

di Mario Desiati
desiati.jpgevangelistiparty.jpg[Mario Desiati, redattore di Nuovi Argomenti, è autore di Neppure quando è notte, uscito per i tipi peQuod, uno dei casi letterari dell'anno. Il pezzo che qui pubblico è parte di un più vasto e articolato intervento, che apparirà sulla rivista uozap?]

Una volta per tutte qualcuno dovrà pur fare un discorso sulla narrativa degli ultimi quindici anni e dire. Esiste un eroe letterario? Esiste un personaggio che possa essere entrato nelle vene, nelle coscienze e nella mente di tutti? Insomma quello che è alla base di ogni storia è un personaggio, e il personaggio che riesce a serializzarsi dentro l’immaginario di una cultura. Se non, esiste almeno un suo surrogato, qualcosa che travalichi l’opera di un autore e resti. Certo adesso ad alcuni verranno i soliti nomi di commissari, ispettori, poliziotti e agenti speciali che si serializzano per necessità di genere e di marketing editoriale. Vedi la paranoia sul noir. Evviva quelli che dicono che tutto è letteratura. La qualità non è nei generi, ma nell’opera. Solo di opera in opera possiamo dire cosa è letteratura e cosa non lo è.

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Marsilio Black: L'epopea del metallo

di Jacopo De Michelis
mb.jpgevangelistiparty.jpg[Jacopo De Michelis è curatore della collana Marsilio Black, presso cui si pubblicano noir e hard boiled rigorosamente da leggere, che vanta un blog nero altrettanto rigorosamente da leggere]

«In quel momento si udì il fischio acuto di una sirena. Jesse James buttò le gambe giù dal muretto. "Lo senti? E' il metallo che urla. Celebra in anticipo il suo trionfo. E' tempo di andare."» (Valerio Evangelisti, Antracite)

L'immaginazione al potere. E' questo slogan sessantottino che mi viene in mente riemergendo, come da una lunga apnea, dalla lettura di Antracite. Perché davvero la narrativa di Valerio Evangelisti è il trionfo di un'immaginazione sfrenata, demiurgica, capace di trarre alimento dalle discipline più diverse (storia, religione, economia, scienza, alchimia, mitologia…) e da praticamente tutti i generi letterari (fantascienza, fantasy, noir, romanzo storico, western, horror…) fondendoli insieme in un tutto unico e coerente, che non ha eguali e rende Evangelisti un autore eminentemente inclassificabile, a cui non c'è casella che non vada stretta.

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Wu Ming 1: Un grappolo di affermazioni apodittiche a proposito di 'Antracite'

di Wu Ming 1
[Wu Ming non ha bisogno di presentazioni: ha bisogno di essere letto da chi ancora non l'ha fatto. Il pezzo di Wu Ming 1 su Antracite anche: leggetelo]

wm1.jpgevangelistiparty.jpg1.
I tre libri del ciclo del Metallo Urlante possono essere letti in due diversi ordini, l'importante è che Antracite venga letto per terzo.
I primi due (Metallo Urlante e Black Flag) sono l'anticamera del terzo, servono a presentare Pantera e la gigantesca allegoria del metallo autocosciente (e urlante), che è poi il capitalismo, e la sua interiorizzazione da parte degli umani.
L'intero ciclo è una "indagine sulla disumanizzazione, la commistione tra carne e metallo, la pulsione di morte che porta il capitale a porsi come nemico assoluto di tutto ciò che è vivente. Lo stesso Freud descrisse la pulsione di morte come - citiamo a memoria - 'nostalgia del mondo inorganico' " (da Nandropausa #2, giugno 2002).

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L’Infernale Evangelisti

di Emanuele Giordano
evangelistinero.jpgevangelistiparty.jpg[Con un qui irrivelabile nickname, Emanuele Giordano movimenta da anni, ben da prima dell'avvento dei blog, la Rete italiana. E' certo che chiunque sta leggendo queste parole ha letto altre parole di Emanuele Giordano: soltanto, non sa trattarsi di lui, ovvero di una delle menti critiche più acute del nostro Web e non solo]

Appena apro un libro di Valerio Evangelisti (ac)cade il silenzio. Affascinato vorrei trascorrere sveglio la notte, ogni notte, perpetuamente insonne, a sentire la avventure prodigiose; mentre egli accenna che là in fondo, dietro la linea dell’orizzonte, stanno altri mostri, altre magie, incantesimi, regni dei morti, atomi psichici. Ci si espone alle “forze del profondo”, la sua vitalità è di farti vivere un’esperienza nell’immagine e dell’immagine, uno sviluppo “enantiodromico” di nuclei sotterranei di per sé difficili da descrivere che sono gli archè: inquietum cor nostrum. L’intellettuale arte della combinazione storica, dell’invenzione e della riapparizione del mito rare volte ha raggiunto esiti così compiuti in uno scrittore che riesce nei suoi libri a dimostrare l’illusorietà dell’idea di una vita universale pacificamente progredita da forma a forma, attraverso continue bonifiche annullanti ogni archetipa palude che vorrebbe tacere, nascondere l’energia pulsionale dell’animalità umana, e nello stesso tempo ride di questa assoluta e iniqua immagine di morte e dolore che emerge nelle sue storie.

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ANTRACITE (Loop da loop remix)

Un delirio di Nino G. D’Attis
evangelistiparty.jpg[Nino G. D'Attis è uno che delira: delira bene. E' infatti il genio che emana, insieme ad altri, BLACKMAILmag, la rivista web di letteratura cinema musica e cultura più bella che c'è - s'intende, per me. Su BLACKMAILmag è stata recentemente pubblicata una recensione di Antracite]

Pantera sfiorò con la destra la Smith & Wesson 1869 che gli rialzava lo spolverino all’altezza del ventre. Ferocissima. Se usata con intenzioni positive, la sua energia era in grado di ridare forza al progetto di riportare l’Amore sulla Terra.
A Bologna, un’altra volta. Valerio aveva chiamato. Aveva evocato il palero per proporgli un incarico: «Massima riservatezza, mi raccomando. E portati dietro l’arsenale.»

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Intervista a Evangelisti

di Giuseppe Iannozzi
evangelistiparty.jpg[Presenza leggendaria e intrusiva della Rete italiana, Iannozzi è uno dei tenutari del bordello critico e letterario KingLear, che continuo a scordarmi di linkare a dovere - me ne scuso, lo farò presto. L'intervista che qui pubblico è stata rilasciata da Evangelisti a Iannozzi ai tempi dell'uscita di Black Flag, la puntata della saga di Pantera che precede Antracite]

Che cosa (o chi è) è Black Flag?

R: E' un romanzo che continua idealmente il discorso iniziato con Metallo Urlante: il metallo si sostituisce alla carne, ma la sostituzione allude a un più generale raffreddarsi dei rapporti umani.
Le tre storie intrecciate che compongono Black Flag approfondiscono il tema: trattano soprattutto dell'assenza di valori e di solidarietà quali fattori che generano violenza, fino al punto da far divenire la violenza stessa l'unica forma di rapporto tra le persone.

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Evangelisti, cioè Salgari

di Antonio Moresco
morescobn0.jpgevangelistiparty.jpgQuesto intervento non è specificamente dedicato a Valerio Evangelisti nè ad Antracite. Però, a un certo punto, spunta proprio lui, Evangelisti, non tanto improbabilmente accanto a Fogazzaro. Siccome conosco Antonio Moresco e so quanta stima egli nutra nei confronti Evangelisti, gli ho chiesto il permesso di pubblicare qui parte dell'intervento, originariamente apparso su Nazione Indiana.

Mediocrità dominante, logiche economiche che si mangiano tutto, disprezzo per ogni attività artistica e di conoscenza forte, ecc… Sono cose sotto gli occhi di ognuno e di totale evidenza, eppure -lavorati ai fianchi da controargomentazioni intellettuali funzionali introiettate e da altri “antidoti” culturali- sono diventati quasi argomenti tabù, che si esita ad affrontare veramente e fino in fondo, per paura di passare per chissà cosa e di uscire da un’area di accettazione.
Negli ultimi decenni del secolo è avvenuto un rovesciamento speculare, del tutto funzionale alle dimensioni e alle forme che hanno assunto le macchine culturali ed editoriali dell’ intrattenimento di questa epoca e al conseguente bisogno di ridurre anche la “letteratura” e il pensiero a qualcosa di inoffensivo. Prima era il “letterato” o l’editore “di cultura” a guardare dall’alto in basso (spesso senza motivo) lo scrittore cosiddetto “di genere”. Adesso è il contrario. Fa parte ormai di un generale bon ton esibire apprezzamento per le scritture di genere, il cinema di genere ecc… e affettare invece nausea e disprezzo per chi invece voglia, pretenda, abbia necessità di caricare di bisogni forti il proprio lavoro artistico e di conoscenza.

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Chi è Valerio Evangelisti (per me, come no)

di ivano bariani
fam.gifevangelistiparty.jpg[ivano bariani è uno degli animatori - anzi, uno dei supremi imperatori, di FaM rivista on line che caldamente invito a visitare]

Avevo quattordici anni e credevo a tutto. Mio padre lavorava ancora in un ufficio nel palazzo della Regione, a Bologna, e nell’ufficio accanto al suo lavorava questo giornalista – Daniele Barbieri. Spiegare qui come io e Barbieri ci incontrammo mi sembra inutile. Direi solo: io e Barbieri ci incontrammo, un giorno, e parlando vennero fuori due cose. La prima era che io avevo scritto dei racconti. La seconda era che lui, il Barbieri, era amico di Valerio Evangelisti.
Barbieri scriveva su Avvenimenti e anche altre parti che ora non ricordo, lesse i miei racconti e mi diede l’indirizzo di Evangelisti. Disse: Evangelisti ha questa rivista, CarmillaMircalla, tu mandagli i tuoi racconti, digli che te l’ho detto io, e poi leggiti questi. E mi diede questa lista di cinquanta libri, alcuni di Evangelisti altri no, tutti indispensabili, se volevo farmi una cultura.
Io ringraziai, cercai i libri in biblioteca, fotocopiai i miei racconti e feci come mi era stato detto: spedii tutto a Valerio Evangelisti, per CarmillaMircalla, su raccomandazione di Daniele Barbieri, giornalista e amico.
Avevo quattordici anni e credevo a tutto. Lessi i libri della lista, comprai tre numeri di CarmillaMircalla – il primo a quindici, il secondo a diciottomila e il terzo dovrei controllare – e non ottenni mai risposta. Mai più rivisto, il Barbieri. Ogni tanto mi viene il dubbio che non lo conoscesse mica, lui, Evangelisti.
CarmillaMircalla mi fece una paura della madonna.
Io così mica ci sapevo scrivere.

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Gangs of New World

evangelistiparty.jpgSe qualcuno ha percepito, quando è apparso Metallo urlante, un salto di intensità letteraria che Evangelisti aveva compiuto - se, quindi, siete lettori che leggono Evangelisti in una simile prospettiva, ravvedendo nella sua scrittura un progresso costante e un crescendo di potenza non soltanto immaginifica -, allora preparatevi a un'accelerazione di quelle che conducono nell'iperspazio. Esattamente come Mater Terribilis è risultato per me un balzo oltre un buco nero dall'universo Eymerich a qualcos'altro, così Antracite mi è sembrato un momento decisivo in cui un universo si forma e regna su se stesso - dall'altra parte del buco nero. Si tratta, è ovvio, di un'impressione: va passata al serchio delle strutture (mie) e delle intenzioni (di Evangelisti). Non so se ho còlto tutto, non so se ho capito bene ma, si sa, la letteratura non è un enorme Bartezzaghi, non c'entra nulla con le parole crociate e gli anagrammi. O, forse, sì. Come dimostra Antracite: un enorme, sterminato regno dell'inframezzo in cui simboli nomi e forme si dispiegano con una coerenza inquietante e non completamente decifrabile. E' come se Tex Willer entrasse nella vicenda del Graal, accompagnato da Marx e Benjamin, in uno scenario che sembra il West, in un'avventura che sembra un film di Sergio Leone. Ma che è un percorso iniziatico. Socialismo, spiritualismo, addirittura spiritismo, storia, genere fiction: ecco gli ingredienti del cocktail che Evangelisti versa per noi in una coppa di smeraldo verde.

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Siorre e siorri, sta per iniziare l'

EVANGELISTI PARTY!

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In occasione dell'uscita di Antracite, l'ultimo romanzo pubblicato da Valerio Evangelisti, sono lieto di annunciare che su i Miserabili avrà luogo il primo party letterario permanente della storia dell'umanità. Scrittori, critici, giornalisti e intellettuali si alterneranno qui in una giostra di recensioni, interventi e pensieri dedicati ad Antracite e/o a Valerio Evangelisti. Con una mail inviata negli scorsi giorni, sono stati invitati a partecipare autori, traduttori, poeti, operatori dell'editoria, blogger, cronisti culturali e persone che, a vario titolo, hanno la capacità e il desiderio di esprimersi su Evangelisti e i suoi libri. Numerose le adesioni. Scoprirete, via via, chi sono questi prestigiosi invitati: a mano a mano che arriveranno i contributi, li pubblicherò istantaneamente su questo e-zine. L' Evangelisti Party si aprirà questa sera: sarò io il cerimoniere, darò inizio alle danze con alcune considerazioni preliminari su Antracite. Sarà una festa lisergica, come è ovvio nel caso in cui il festeggiato è lisergico. Però ci sarà da riflettere: è un rave letterario, questo, dopotutto... A stasera e ai prossimi giorni!

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blogsnation.gif Questo sito, privo di qualunque finalità di lucro, è ospitato gratuitamente sui server di BLOGSNATION, grazie all'opera di pietà tecnica e di umana comprensione di Gianluca Neri. I contenuti della e-zine I Miserabili non sono soggetti a copyright. I Miserabili non è una testata registrata. Per proposte, richieste ed eventuali lamentele, contattare il responsabile di questo sito, Giuseppe Genna. Non si accettano invii di manoscritti (anche in forma digitale) e nemmeno proposte di recensione.
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