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Il caso VMO: chi sono VINCENZO e BASILE?
Quando sono rientrato dalla "vacanza" (impossibile fare vacanza quando si ha un'orticaria da stress, lo garantisco), mi attendevo centinaia di mail di spam ad avere invaso la mia casella. Immaginavo le solite cose: presidenti dello Zimbabwe che mi chiedono soldi, genitori di piccoli malati terminali inventati che mi chiedono soldi, profferenti di Viagra e Cialis che mi chiedono soldi, papiri in cirillico che si intuisce mi chiedono soldi. Ovviamente, questo spam c'era. Non immaginavo però di trovarmi, tra gli indesiderata digitali, ben otto mail di Vincenzo e Basile - deliranti pezzi di equivoco stile che veicolano insulti surreali e richieste esorbitanti. Per i non addetti va spiegato chi sono Vincenzo e Basile (nella foto, finta o vera che sia, a destra). Si tratta dei due gestori di VMO (http://vmo.splinder.com), un blog che è nato nei giorni della fuoriuscita di Moresco, Scarpa e Carla Benedetti da Nazione Indiana. Si può dire che Vincenzo e Basile siano un fan club Moresco Scarpa & Benedetti, aggiungendo che, sempre su indicazione di Carla Benedetti, hanno accolto con entusiasmo da hooligan l'uscita de La macinatrice di Massimiliano Parente. Con una prosa devastante, stracolma di refusi grotteschi e spesso maliziosi, Vincenzo e Basile (cagliaritani e omosessuali, come tengono a rivendicare con inusitata compulsione) danno mostra di conoscere alla perfezione tutta la scena letteraria ed editoriale, schierandosi con faziosissimo surrealismo per certuni e dando contro a certi altri. Tra cui - alàs - il sottoscritto. Ce l'hanno con chi fa thriller o vende molto, incensano al di là dei meriti chi critica adornianamente il mercato editoriale, sembrano sapere tutto prima che accada. Non si capisce bene se ci fanno o ci sono. Secondo me ci fanno: dietro Vincenzo e Basile si nasconde, a mio parere, un addetto piuttosto importante delle patrie lettere. Ciò non toglie che, a tratti, il loro blog, impaginato con un html che è eufemistico definire criminale, risulti esilarante: è un cult, a mio parere, anche se questi due allucinati (o chi si nasconde dietro i loro personaggi) mi stanno abbondantemente antipatici.
Bollati Boringhieri annuncia MINDFULNESS
Sta per arrivare il momento: Bollati Boringhieri annuncia per settembre l'uscita di Mindfulness , di Segal, Teasdale e Williams, il gruppo di neuroscienziati che ha elaborato i fondamentali protocolli di ricerca di Jon Kabat-Zinn, spalancando una porta da cui, a detta di molti, si passerà per approdare a una nuova psicologia, definitivamente sganciata dal paradigma psicoterapico di orizzonte freudiano e post-freudiano. Questo importantissimo testo è curato da Fabio Giommi [nella foto a destra], uno dei ricercatori di avanguardia che stanno aprendo in Italia l'orizzonte della MINDFULNESS BASED COGNITIVE THERAPY, e del quale è stata pubblicato sui Miserabili lo splendido intervento apparso su Reset.
Riprendo qui di seguito la scheda editoriale di Bollati Boringhieri e una breve nota su cosa sia la MINDFULNESS BASED COGNITIVE THERAPY.
Piperno, Colombati e Domanin su Dagospia!
[Che succede? Succede che Alessandro Piperno, Leonardo Colombati e Igino Domanin, i tre scrittori-rivelazione di quest'anno, si sono trovati a Biblioteca in giardino, manifestazione organizzata da Leonardo Pelo (il patron della giovane casa editrice No-Reply) e Alessandro Bertante (scrittore e giornalista di Repubblica). Un incontro letterario a Milano a luglio, da dieci anni, totalizza di norma 25 lettori-spettatori. L'altra sera ce n'erano 250. Tutta l'editoria milanese accorsa, da Rizzoli a Mondadori. Cronaca e riflessioni le faccio a parte. Qui si segnala un'ulteriore anomalia. Nel suo tipico stile alla Hush!Hush!, della serata si è occupato anche il mitologico Dagospia, la bibbia del gossip nostrano. Anomalia, certo, ma significativa alquanto. E' un'altra scena. Ecco l'articolo di Dago. gg]
Piperno arriva in vespa, Colombati con la moglie, Domanin è già lì, le zanzare anche e a centinaia. Milano, Biblioteca Tibaldi, in via Tibaldi, nello stesso stabile dove i milanesi fanno file estenuanti per avere permessi auto, lì, dietro quell'orribile edificio, c'è una biblioteca e un prato e nel prato, per l'estate, ci fanno cose di incontri di autori e di libri.
Uno «stile Rizzoli», perlustrando la galassia giovane
L’obiettivo di Stefano Magagnoli,
da direttore della
Fiction Mondadori
a editor della narrativa
italiana per la casa
di Maraini e Fallaci:
in autunno arriveranno
«Un giorno perfetto»
di Melania Mazzucco
e nuovi autori
di MIRELLA APPIOTTI
[da tuttoLibri]
Stefano Magagnoli
story. Macché scippo,
come è stato scritto. Il
salto di questo giovane
veterano dell'editoria da direttore
della Fiction Mondadori per
alcuni anni (ultimo suo merito,
non indifferente, l'avere difeso a
tutti i costi l'acquisizione del
Codice da Vinci) a editor della
narrativa italiana Rizzoli, ci è
raccontato da lui medesimo.
(Nuovi) Talenti letterari: Babsi Jones
Ha un blog, che caldamente invito a leggere in profondità. Ha una lingua, che caldamente invito a considerare una rarità. Ha cose da dire e sa come dirle. Ha un romanzo nel cassetto. E' una delle folgorazioni prosastiche che mi è stato dato esperire nel mio malcerto cammino esistenziale. Ne sono sicuro, sicurissimo: questa è una scrittrice autentica e sta per emergere. L'ho incontrata sabato sera per parlarle e confermo: è sufficientemente devastata per essere una scrittrice e ama sufficientemente Bill Burroughs per fare ciò che pensa. Sul suo talento, non discuto. Si farà DI TUTTO per portarla alla luce. [gg]

di BABSI JONES
42 gradi centigradi, Geek Bar, angolo a 90° fra strada A e strada B, perfettamente equivalenti per numero di mignatte sui muri (e relative dimensioni di muri e di succitate mignatte); tossica pechinese, passamontagna e guanti senza dita, un fagotto di Bibbie in coreano e Pall Mall Special Edition San Francisco acquistate con i proventi della sua ultima marchetta mi si avvicina. La voce è inconfutabilmente campionata. FATTI UN FILM, mi dice, NON COSTA MOLTO. L'ho già veduto in sala montaggio: servono dosi inammissibili di lirismo e di manette arrugginite, pagine regolari e manoscritte che debbo aver conservato in scatole siciliane di orrida fattura artigianale, intagliate con disegni che anche se osservati a lungo tracciano, esagerando, la mappa della linea uno da Sesto 1° Maggio a Molino Dorino.
Su STILOS: esperienza dell'incipit di Perceber
STILOS, l'eccellente settimanale di letteratura diretto da Gianni Bonina e finora pubblicato come supplemento del quotidiano La Sicilia, ha esordito in quanto testata autonoma. Si tratta della migliore rivista letteraria d'Italia. Esce ogni quindici giorni, a colori, con un numero di pagine sorprendente. Gianni Bonina, il direttore, che da anni realizza un'opera di incessante e caparbia costruzione del discorso letterario in Italia, ha inaugurato la rivista con l'editoriale che Giulio Mozzi ha pubblicato in Vibrisse. L’abbonamento annuale a STILOS costa 20 euro ed è possibile sottoscriverlo intestando il versamento a Amministrazione Stilos Viale O. da Pordenone 50, – 95126 Catania, conto corrente postale n. 218958.
Nel prossimo numero di STILOS, un breve intervento di carattere esperienziale, e non critico, è stato chiesto al Miserabile Scrittore circa Perceber di Leonardo Colombati. Essendo impossibile riassumere l'esperienza di lettura di un simile maelstrom narrativo in soltanto 1.700 battute, mi sono dedicato a un momento apicale del libro: l'incipit.
Manchette Tribute su Carmilla
Serge Quadruppani, Valerio Evangelisti e il sottoscritto: Carmilla è innamorata di Jean-Patrick Manchette e gli dedica tre interventi d'autore. Viene riproposta una storica postfazione di Evangelisti a Un mucchio di cadaveri, autentica dissezione poetica del corpus letterario di Manchette. Serge Quadruppani - che, insieme a Hoellebecq e Forest, il Miserabile Scrittore considera il migliore scrittore contemporaneo francese - regala a Carmilla un eccezionale intervento di carattere storico-biografico, nella traduzione di Maruzza Loria: assolutamente imperdibile. Il Miserabile, secondo logiche critiche al solito impazzite, compila un autentico Atto di amore per Jean-Patrick Manchette, in occasione dell'uscita di Pazza da uccidere (Einaudi Stile Libero Noir).
E' un omaggio complessivo - e complesso - a un geniale scrittore che ha segnato il nostro tempo. La chiosa più rappresentativa di questo tributo di Carmilla a Manchette l'ha espressa Quadruppani:
Non ignoro con quale ironia egli leggerebbe questa specie di elogio funebre. E l’immagino, il mio caro complice, nella pelle di Griffu, quel personaggio del fumetto che scrisse per Tardi, quel personaggio che, alla fine, quando è morto, ci dice: “ Qui, dove sono, rido ”. Là dove è ancora oggi, cioè imboscato dietro le sue frasi, Manchette ride. Ride alla faccia del mondo intero, e se ne fa beffe. E noi, con il suo aiuto, continueremo a farci beffe del mondo, prima di trasformarlo.

La letteratura italiana 2005: i semifinalisti dello Strega

Questi sono gli scrittori che il Premio Strega ha selezionato per rappresentare la letteratura italiana nel 2005 e da cui verrà scelta la "cinquina" dei finalisti. Tra Maurizio Maggiani, all'estrema sinistra, e Maurizio Cucchi, all'estrema destra, si stende lo spettro della narrativa italiana, composto da Alberto Capitta, Rosalba Conserva, Giuseppe Conte, Giovanna Giordano, Enzo Muzii, Edoardo Nesi, Valeria Parrella, Beppe Sebaste, Paolo Teobaldi (che non c'è nella foto, ingrandibile cliccandoci sopra).
Nuovi Argomenti, il McSweeney's italiano
- Nell'ultimo numero, "Atlantide", un'antologia di narrazioni scatenate. Tra gli autori: Pincio, Wu Ming 1, Mozzi, Piperno, Colombati, Domanin, Lagioia...-
E' in tutte le librerie il numero 30 di NUOVI ARGOMENTI, la storica rivista fondata da Carocci e Moravia, che sta rappresentando al meglio la scena letteraria di questi ultimi tempi. Una caterva di autori e testi interessantissimi prelude a quella che potremmo considerare un'autentica antologia della narrazione italiana contemporanea, e che dà il titolo al numero intero: Atlantide. Luoghi e personaggi sommersi. C'è un inedito assai bello di Marc Augé, che si sbarazza della dittatura immaginale dei nonluoghi. Poi, tra i molti intervenuti, Roberto Saviano, Gianni Biondillo, Francesco Pacifico, il sublime Gianni Clerici (forse il vero erede di Brera), Alberto Arbasino, inediti di Durs Grünbein e René Daumal, Jean-Michel Maulpoix, Franco Buffoni, Massimo Onofri. Fino al culmine dell'antologia: pezzi di narrativa scatenata che trasformano questo numero di NUOVI ARGOMENTI in una sorta di McSweeney's italiano. Sono racconti dedicati a personaggi o eventi che hanno costruito l'immaginario di scrittori contemporanei come Tommaso Pincio (Kurt Kobain), Alessandro Piperno ('a Lazio), Mario Desiati (Fantozzi e Bellow), Massimiliano Parente (Betty Page), Leonardo Colombati (Buffalo Bill in trasferta a Roma), Giulio Mozzi (il generale Cadorna), Nicola Lagioia (Oronzo Canà), Flavio Santi (Freddie Mercury), Igino Domanin (Magnum P.I.), Silvia Magi (Ian Curtis dei Joy Division). Una strana eccezione: due racconti di questa antologia furibonda sono dedicati al medesimo personaggio, e cioè Franco Battiato. Ne sono autori Wu Ming 1 e il Miserabile Scrittore.
Moresco e Mozzi: smottamento nella Rete degli scrittori
Come dice Loredana Lipperini, due commiati in un giorno: Moresco e Mozzi.
Antonio Moresco si congeda pubblicamente da Nazione Indiana.
Giulio Mozzi pone un termine al suo diario di Rete.
Sono motivazioni differenti, ma è certamente una mezza rivoluzione nel nostro Web letterario. Le motivazioni sono differenti anche per la diversa storia personale, e qui si intenda, per storia personale, la familiarità con la scena digitale. Va ricordato che Giulio Mozzi è in assoluto uno dei fondatori del network letterario di Rete in Italia. Cominciò nei Novanta con recensioni su Nautilus e spedendo il formidabile bollettino elettronico Vibrisse, al quale torna a dedicarsi anima e corpo, ora che lo ha trasformato in blog. Nel frattempo, partecipa a Medicine Show e gestisce Perceber. Fa il direttore editoriale di Sironi, gira l'Italia come un dannato per promuovere ovunque la letteratura, tiene corsi e seminari. Lavora anche di notte: fa editing insospettato. In più, scrive libri.
Moresco ha capitanato la traslazione di un gruppo, con relativo allargamento, dall'operazione Scrivere sul fronte occidentale a Nazione Indiana. E' un cultore del divenire: abbandonando il blog multiautore, si dichiara disponibile a nuove avventure digitali.
E', in ogni caso, una mazzata per la scena letteraria attuale.
Due pagine del Times su 54 di Wu Ming!
 [Non capita tutti i giorni. Meglio: non capita mai. Che il Times inglese dedichi due pagine di recensione e intervista a un libro scritto da italiani è un evento e come tale va celebrato. Insomma, 54 dei Wu Ming in edizione britannica ha fatto strike: in un madornale servizio, James Eve celebra il collettivo bolognese con giudizi entusiastici, riportando ampie dichiarazioni del primo e quarto membro dell'autore collettivo. Si accolga tutto ciò con gioia sfrenata: è un fatto importantissimo per TUTTA la narrativa italiana. L'inghilterra si sta dimostrando il tallone d'achille del sistema linguistico e culturale dominante, dedicando a Pincio, Carlotto e Ammaniti, a più riprese, spazi a cui la nostra letteratura non era abituata (quanto al sottoscritto, rammento il Financial Times e la paginata sul Guardian). Da ricordare, negli USA, l'uscita di Q, il successo di Io non ho paura e la doppia edizione in hardcover ed economica di Ishmael. Dopo la svolta in Italia, il fronte si sposta fuori. I prossimi anni vedranno gli scrittori italiani in prima linea proprio all'estero: sarà divertente ed educativo. gg]
Uno stralcio dallo speciale a due pagine che il Times dedica a 54 di Wu Ming, leggibile in traduzione italiana integrale sul blog di Loredana Lipperini: La trama è una formidabile impresa d'immaginazione, si muove senza sosta tra Bologna, Napoli, la California, Mosca, Dubrovnik e Marsiglia. Dice Guglielmi: "Questo tipo di letteratura di ampio respiro, con molti personaggi e spostamenti intorno al mondo, non è granché individualistica. Ha una dimensione corale." Aggiunge Bui: "Un romanzo corale non può essere letteratura intimistica, a sfondo familiare. Quello è un altro genere, che ha i suoi estimatori, ma noi non siamo tra questi. Preferiamo mostrare tutta la complessità della vita, tutte le sue possibilità, tutti i suoi personaggi. Siamo massimalisti, non minimalisti."

Gli Illuminati! e Hunter Thompson su Carmilla
 Per coloro che non frequentassero Carmilla on line (e a cui consiglio vivamente di frequentarla) ma fossero irresistibilmente quanto inspiegabilmente attratti dalle recensioni del Miserabile Scrittore, segnalo due pezzi che ho pubblicato sulle pagine del sito/rivista diretto da Valerio Evangelisti. Sono due recensioni dedicate a titoli rimessi in catalogo dalle gloriose edizioni ShaKe: il primo volume della trilogia Illuminati! di Robert Shea e Robert Anton Wilson, intitolato L'occhio nella piramide (qui la recensione), e l'impareggiabile gonzo reportage sugli Hell's Angels firmato dal molto compianto (qui il mio lamento funebre) genio di Hunter Thompson (la recensione è qui).
Il Miserabile difende Dan Brown contro la Chiesa
Un cardinale che si chiama Bertone ha lanciato l'anatema [vedi qui] su Il Codice Da Vinci di Dan Brown, che è un libro che fa schifo ma è comunque un libro [nell'immagine a fianco, l'elaborazione baconiano del Papa Innocenzo X di Velazquez]. Contro questa presa di posizione della Chiesa Cattolica, che per un umanista come me non esiste (tanto la presa di posizione quanto la Chiesa stessa), sono intervenuto in difesa della libertà di espressione a Fahrenheit, l'indispensabile contenitore culturale di RadioTre. La mia controparte nel dibattito è stata a dire poco sublime: si trattava di Massimo Introvigne. E' il mio ultimo intervento pubblico per un po'. Poi parto per l'Antartide e non mi si vede né si sente più.
Esce Vertigine 5: da Pincio a Pasolini...
È uscito il quinto numero di Vertigine, periodico di scrittura e critica letteraria, a cura di Rossano Astremo. Il quinto numero, dal titolo "merda d'autore", raccoglie i testi inediti di alcuni degli scrittori più interessanti del panorama letterario contemporaneo. All'interno: Au lecteur di Nicola Lagioia, Copisteria di Claudio Morici, Sui pedigree di animali domestici e poeti selvatici di Tiziano Serra, Lento ritorno a casa di Massimiliano Zambetta, Le vacche di Bagdad di Manila Benedetto, Versi dal viaggio in Brasile di Wu Ming 1, Vernissage di Roberto Lucchi, Apocalypse Rome di Tommaso Pincio, 16 chiavi di Stefano Donno, Intervallo. Pensieri che lavorano inosservati di Francesco Pacifico, L'ultimo amante di Rodolfo Valentino di Mario Desiati, Il Merda (Visione) da Petrolio di P.P.P. di Luciano Pagano.
'Nuovi Argomenti': TUTTI A CASA
L'ho già scritto, ma sono felice di ripetermi: Nuovi Argomenti è la rivista di letteratura più bella d'Italia. E' la più innovativa, la più prestigiosa, la più affidabile, la più sorprendente. Ed è anche un luogo che, a oggi, assurge a un ruolo fondamentale: secondo me, è su Nuovi Argomenti che si sta facendo la comunità e il dibattito letterari del nostro presente. Nuovi Argomenti (edita ora da Mondadori, al prezzo di 10 euro) fu fondata da Alberto Carocci e Alberto Moravia nel 1953 e ha fatto il tessuto connettivo della letteratura italiana per decenni. Il prepotente ritorno di questa testata sulla scena letteraria avviene in coincidenza con un ben più prepotente ritorno: quello della scena letteraria stessa.
Qui di seguito, i contenuti che troverete su questo numero imperdibile. A voi recarvi in libreria e chiedere un pezzo di storia e di futuro del vostro tempo.
A Fahrenheit Sanguineti Centovalli e il Miserabile
Ieri, intervento del Miserabile Scrittore a Fahrenheit, l'imprescindibile trasmissione unica di cultura nell'etere italiano. Si discuteva di Gramsci e le Lecciso (si può ascoltare la puntata cliccando qui), con Edoardo Sanguineti e Benedetta Centovalli del dibattito che Loredana Lipperini ha rilanciato prendendo spunto da un articolo sociologico dell'Espresso a firma di Carla Benedetti sulla cosiddetta "monocultura del bestseller". Edoardo Sanguineti ha detto che bisogna investigare il nesso tra ideologia e linguaggio per capire il presente e ha usato le parole "giovinetti" e "cinematografo". Segnalo la sbobinatura commentata fumettisticamente del dibattito, pubblicata da Azioneparallela: è come assistere alle webcronache delle partite su repubblica.it - un'autentica performance di rete.
Siete 5.000 al giorno
Il balzo mi ha lasciato attonito. Da un mese a questa parte, più di 5.000 Miserabili Lettori diversi vengono quotidianamente a leggere almeno un articolo su queste pagine. Ogni giorno, le Miserabili Pagine sfogliate ammontano a più di 8.000.
Cosa devo dirvi? Grazie. Davvero: grazie.
Fonderemo una setta.
Prenderemo il potere di un consiglio di zona e inaugureremo una Comune di Liberi Lettori, invieranno i carri armati, moriremo ma almeno saremo felici perché siamo insieme.
Qui di seguito, in forma di ringraziamento, l'incubo contro cui sto lottando - motivo per cui, aguzzate gli uditi: se vi capita un lavoro fisso per le mani, offritemelo.
Genna san, intanto, vi ringrazia: uno per uno, con un bacino in fronte. ;-)
PS. Dimenticavo: sto per dare un annuncio sconcertante, nell'aggiornamento di questa notte, che quindi potremmo chiamare annottamento. Stay tuned, stay with us! E adesso, il mio incubo...
Oh oh! Mi è semblato di vedele un gatto...
Dagospia, la bibbia del gossip e della grande comunicazione tra Potenti, si occupa oggi di una cosa di cui i Miserabili stanno per occuparsi: il nuovo miserabile lavoro di Gilberto Squizzato [nella foto, che si ingrandisce con un clic]. Ecco cosa ne dice l'impagabile Dago (grazie, Dago!):
Alla sede Rai di Milano fiction "low budget" contrariamente a Roma che spende e spande. Primo ciak oggi per Rai Tre di SUOR JO del regista Gilberto Squizzato, autore di numerosi lavori televisivi a basso costo al confine fra cronaca e racconto cinematografico, il cosidetto "real movie" dove imperversano i giovani con i loro problemi (satanisti, affaristi, speculatori finanziari, ecc.) Come sempre nei film di Squizzato interpreti alle prime armi e attori presi dalla strada. L'unica professionista è l'attrice Rossella Gardini da sempre sul set dei film del regista milanese, abituato a tirare la cinghia realizzando però prodotti di qualità spesso premiati dalla critica durante le rassegne internazionali.

Littizzetto: Col cavolo
Ieri Harmony, oggi Mondadori. La nota casa editrice Mondadori, sul suo sito, dà in questo momento ampio risalto a un evento letterario eccezionale: il titolo di punta è Col cavolo di Luciana Littizzetto, definita autrice di una "divina commedia della femminilità" (testuale). Col cavolo "chiude una mitica trilogia" (testuale).
Imperdibile il libro almeno quanto la scheda e le dimensioni della copertina che appare sul sito Mondadori. Eccole, dunque.
Penny Jordan: Sogno d'amore
Per la nota casa editrice Harmony, esce questo mese, a soli 5 euro e 20 centesimi, Sogno d'amore di Penny Jordan: ben tre romanzi in un unico volume (Inganno fatale, Ricordati di me e Un'alunna speciale), pubblicato nella prestigiosa collana "Collezione Extra". Vi giuro sulla mia parola che sono più leggibili e affascinanti di Dan Brown: leggeteli! Cominciate dalle brevi schede di presentazione che seguono!
Rivoluzione de i Miserabili
Se siete Miserabili Lettori, l'avrete notato: la grafica e la distribuzione dei contenuti di questo giornale elettronico sono cambiate. Cambierà anche la tipologia degli articoli? Non nell'oggetto, ma nelle modalità sì.
i Miserabili diviene una delle pochissime testate nazionali dedicate integralmente e approfonditamente alla letteratura.
E' probabile che, in allegato (settimanale o mensile), prossimamente i Miserabili esca anche in formato pdf, impaginato con grafica a sé e stampabile su carta.
Non è detto che i Miserabili non approdi, in formato cartaceo mensile, in libreria e in edicola: sono in corso contatti, si vedrà.
i Miserabili, fondato e gestito dal sottoscritto, diventerà probabilmente multiautore (cosa che già è, solo che sono io a fare il taglia&incolla di pezzi altrui). L'invito a diventare un autore de i Miserabili sarà a mia esclusiva discrezione.
Cambia anche lo stile de i Miserabili: è terminata, a mia detta, una fase in cui, dallo stile paradossale si passava al rovesciamento dell'"opinione" attraverso iperboli. Ora si adotterà una concisione maggiore, in precisa imitazione dello stile delle recensioni giornalistiche di Pier Paolo Pasolini, recuperabili nel Meridiano degli scritti critici. La concisione non significherà lettura piana. i Miserabili sviluppa un linguaggio tecnico a cui ci si abitua continuando a frequentarli.
Qui di seguito, le istruzioni per l'uso del lupo: il lupo, si sa, è un Miserabile.
Perceber on line: il Capolavoro non è più Misterioso
Il ritorno prepotente di Nuovi Argomenti
E' un ritorno prepotente sulla scena della letteratura italiana quello di Nuovi Argomenti (10 euro, in tutte le librerie), che si consuma nel momento (un lungo momento) in cui era fondamentale che una rivista di critica narrativa e poesia si imponesse. Il vuoto pneumatico a cui ci ha esposto per anni una società culturale refrattaria alla generosità, al rigore e all'impegno viene finalmente sanato. Non che la scena fosse priva di fermenti straordinari (faccio un nome su tutti: la rivista frame), ma sicuramente mancava un protagonista storico, centrale, che avesse una degna distribuzione in libreria, e che si facesse forza della serietà e del coraggio di scovare nomi nuovi e di discutere temi fondamentali della letteratura contemporanea, convocando una larga comunità di intellettuali (consolidati e/o esordienti) che dessero un segnale di svolta.
Il ritorno prepotente di Nuovi Argomenti sana questa assenza prolungata. Quest'ultimo numero (il 28) è, a mio parere, una prova di forza devastante. C'è un saggio di Leonardo Colombati su Thomas Pynchon che farei imparare a memoria a qualunque critico e a qualunque narratore. C'è la conclusione di un imperdibile reportage di Alessandro Piperno (scrive su Medicine Show, di imminente uscita un suo straordinario romanzo per i tipi Mondadori) nei luoghi bellowiani. C'è una sezione del prossimo libro di poesie di Mario Benedetti, Pitture nere su carta. C'è un bellissimo romanzo breve di Marco Mancassola, potentissimo. Ci sono stralci da romanzi "massimalisti" storici o ancora inediti, tra i quali svettano i brani e i progetti di David Markson e Massimiliano Parente. C'è un saggio su Gozzano di Andrea Gareffi che segnala la ripresa di una critica poetica appassionata e profonda. Flavio Santi dialoga col sottoscritto in un carteggio che pubblico sui Miserabili. Mario Desiati formula una scommessa sui versi di Claudia Ruggeri, poetessa scomparsa prematuramente nel 1996, finora quasi del tutto inedita e che, da quanto si capisce, sta sollevando entusiasmi febbrili. E poi: Gian Mario Villalta, Emanuele Trevi, Marco Giovenale, Francesca Vitale e molti altri.
Consiglio a tutti di fare la prova. Andate in una Feltrinelli, nella sezione riviste, e provate a sfogliare questo numero di Nuovi Argomenti: a caso, aprite e provate a leggere qualche riga. Sono certissimo che vi conquisterà.
Giallo Uno: è Pivetti il Lucarelli di Italia1
di Marco Zolin
[da .:SherlockMagazine]
Da martedì 7 dicembre in prima serata su Italia 1, l’ex Presidente della Camera, Irene Pivetti, condurrà Giallo Uno, programma, nato da un’idea di Luca Tiraboschi, che la grintosa Irene firmerà anche come autrice.
Dovrebbe trattarsi di un magazine di investigazione in otto puntate in cui si cercherà di fare luce sui grandi casi di cronaca nera italiana, come il delitto di Gianni Versace a Miami o il giallo di via Poma o, ancora, l’assassinio di Marta Russo all’università di Roma. “Sarà una trasmissione piena di ritmo che alternerà momenti di talk show con ospiti in studio ad altri con documenti, interviste e mini-fiction che ricostruiranno i vari casi”, spiega Irene Pivetti in un’intervista rilasciata al TgCom.
Le straordinarie ALET Edizioni
Con un ritardo immenso, colpevole e del tutto dovuto alla trafelata esistenza che sto conducendo, segnalo e invito a divorare gli incredibili titoli pubblicati dalle edizioni ALET. Autori a dire poco eccezionali, traduzioni e curatele splendide, quarte di copertina firmate: questo è un autentico progetto editoriale, portato avanti proprio come deve essere sviluppato un lavoro da grande società culturale. Non a caso, dietro c'è lo zampino di Simone Barillari, che sui Miserabili più volte è stato evocato come figura intellettuale a tutto tondo, una delle menti più interessanti della nazione. Ci si occuperà dei libri ALET con maggiore scrupolo, appena l'impazzimento esistenziale del Miserabile tornerà a intensità umane. Per il momento, mi limito a segnalare le schede e le bellissime quarte firmate dei titoli finora usciti:
IL SIGNORE DEI CROCEVIA - Madison Smartt Bell
La quarta di Goffredo Fofi
QUANDO LE ANIME SI SOLLEVANO - Madison Smartt Bell
La quarta di Goffredo Fofi
LEI SOGNA A COLORI? - György Ligeti, Eckhard Roelcke
La quarta di Quirino Principe
LIBRO DELL'ACQUA - Eduard Limonov
La quarta di Mario Caramitti
L’ULTIMA FINESTRAGIRAFFA - Péter Zilahy
La quarta di Bruno Ventavoli
CORRENDO CON LE FORBICI IN MANO - Augusten Burroughs
La quarta di Luca Bianchini
RUHLEBEN - Geoffrey Pyke
La quarta di Eraldo Affinati
IL COSTUME DI MIO PADRE - Ben Marcus, Matthew Ritchie
La quarta di Simone Barillari

Esce 'Poesia' di dicembre
Ho diversi motivi per segnalare il numero di dicembre con cui si rinnova l'appuntamento con la testata Poesia (la storica rivista edita da Crocetti, un mensile da edicola che, puntuale come la vita, alfabetizza poeticamente gli italiani, ottenendo dati di vendita che si stramangiano Libero di Feltri). Anzitutto la copertina (ingrandibile), che per me riveste un valore affettivo assoluto: si tratta della famiglia De Angelis, con la rimpianta Giovanna Sicari, il grande poeta Milo De Angelis e il figlio Daniele. Il ricchissimo sommario, che segue, fa il resto...
Il miglior modo per celebrare Sciascia: Belpoliti
 Quindici anni fa moriva Leonardo Sciascia. Oggi, sul Corriere, appare un articolo sull'epistolario tra il grande autore siciliano e Italo Calvino, che gli faceva da editor all'Einaudi. Tra le lettere emerge un episodio sconcertante. Calvino, quando Sciascia presenta il testo de Il Consiglio d'Egitto, l'incredibile allegoria palermitana settecentesca, in costume, viene tagliato da Calvino perché, in certi passi, accenna a Broadway, Chaplin e Malraux. A Calvino piglia un colpo apoplettico: non capisce, gli sembra una cazzata Chaplin in pieno Settecento. Sciascia, silenzioso, taglia i passi.
Onore a Sciascia, dunque: non per i tagli, ma per l'intuizione di qualcosa che sarebbe comunque accaduto. Per uno scrittore, essere tagliati da Calvino potrebbe essere un onore. Ma non lo è.
Per celebrare i quindici anni dalla scomparsa, ho scelto una cronaca brevissima di un affaire letterario datato 2001: si sviluppò all'uscita del bellissimo Settanta di Marco Belpoliti. E' una polaroid di un mondo che sta per tornare, che non se ne è mai andato: è l'onore di Sciascia, come si disse L'onore dei Prizzi...
Tommaso Pincio su Radio 3: HO FATTO UN SOGNO
ASCOLTA su Rai Radio 3 alle ore 22.50
va in onda il radiodramma di TOMMASO PINCIO
HO FATTO UN SOGNO - Ricordo di Alighiero Boetti
con MASSIMO POPOLIZIO
regia di ALESSANDRO PIVA
Alighiero Boetti, uno degli artisti più influenti del secondo dopoguerra, è oggi considerato di estrema attualità. I temi toccati nel suo lavoro - i confini e il loro superamento, il caos, la complessità, la mescolanza di linguaggi e culture - sono riflessioni attuali sulle quali la società moderna si dibatte. Autodidatta, dopo aver abbandonato gli studi di Economia, si interessa alla cultura orientale e a diverse discipline, quali la filosofia e l'alchimia. Nel 1971 iniziano i suoi viaggi periodici in Afghanistan che inaugurano il ciclo dei ricami coloratissimi realizzati da donne afgane.
Lo scrittore Tommaso Pincio è stato un suo amico.
Sarà possibile ascoltare il radiodramma on line, attraverso i Miserabili.
Parte Lipperatura, il blog di Loredana Lipperini
E' da oggi on line un blog che riserverà sorprese: Lipperatura, a cura di Loredana Lipperini, la curatrice dell'antologia einaudiana La notte dei blogger [nella foto di David Orban, cliccabile, Tiziano Scarpa, il Miserabile Scrittore e, tra i microfoni, Loredana Lipperatura alla Blogfest].  Da anni Lipperini opera da autentica e rizomatica agitatrice culturale, muovendosi sullo scomposto ed esaltante discrimine tra pop e letteratura. Giornalista di Repubblica e autrice Rai, Lipperini ha ripetutamente concesso aperture di credito generose e parecchio profonde alla narrativa che si sta sempre e continuamente facendo. Di questo le siamo immensamente grati, io e altre persone. E per questo seguiremo fedelmente Lipperatura (sarà inserito nei link stabili dei Miserabili appena ci sarà tempo per rimettere mano all'html...).
Auguri e tanti figli narrativi!!! :-)
PitiFest 2004!
PitiFest 2004 - Settimo Festival di Cinema e Cultura Ebraica
5/8 Dicembre 2004, Pitigliano (GR)
“Anna Frank: un’eredità di speranza, un’eredità di memoria”
Quattro giorni di cinema e cultura ebraica a Pitigliano tra film, documentari, mostre d’arte, visite guidate ai luoghi ebraici, degustazioni di dolci e vini ebraici…
La Settima Edizione del PitiFest - Festival di Cinema e Cultura Ebraica, nato nel 1998 da un’idea di Michela Scomazzon Galdi, che ne è il Direttore Artistico, ed organizzato all’Associazione “Pitigliano Film Festival” di Roma – dal 2003 in collaborazione con l’Associazione “La piccola Gerusalemme” di Pitigliano - si svolgerà dal 5 all’8 Dicembre 2004 a Pitigliano (GR).
Fantascienza: la nemesi
 di Mirella Appiotti
[da ttL]
Ballard, Gibson, Dick,
tutto passato? Diventati
dei classici
che, ci mancherebbe,
editori come Fanucci e la
Nord (gloriosa nel «genere» dai
70 ad opera Gianfranco Viviani
sino a che nel 2002 passa al
gruppo Longanesi) onorano con
collane e ristampe (dalla Nord
ritorna Neuromante, bibbia del
cyberpunk; Fanucci continua a
far soldi e successo con Dick e
Star Trek), tutti comunque ormai
nella «storia». Ma se davvero
la fantascienza dei 4 libri di
Fruttero&Lucentini con tutta la
vastissima produzione Mondadori
è morta nonostante,
vedi caso, da Segrate sia appena
uscito uno storico Asimov e
Fanucci abbia appena pubblicato
il nuovo romanzo, La città
delle navi, di China Miéville,
astro nascente per l'appunto
della fantascienza inglese, può
ben continuare a valere l'opinione
proprio di Ballard che l'ha
sempre ritenuta «l'unica forma
di letteratura possibile nell'età
contemporanea».
A Milano riapre Teatro i!!!

Da così tanto tempo a Milano non accadeva qualcosa di simile, che quasi stento a credere quanto segnalo qui sotto. E' un evento ed è un luogo - un evento nuovo per un luogo realmente storico. Sono felicissimo e formulo i migliori auguri e i più profondi ringraziamenti a Renzo Martinelli e a tutti coloro che con lui animeranno Teatro i! [gg]
Riapre Teatro i. Lo spazio di via Gaudenzio Ferrari 11 [per arrivarci, cliccate sulla mappa a destra], luogo storico delle avanguardie milanesi, proprietà dell’Assessorato al Demanio del Comune di Milano, diviene la sede artistica e operativa di Teatro Aperto. La compagnia, diretta da Renzo Martinelli, in un ideale passaggio di consegne riceve il testimone da Mario Montagna, fondatore di Teatro i, di cui Martinelli fu allievo ed amico.
Mercoledì 17 novembre, alle ore 18.30, si terrà l’inaugurazione dello spazio dopo una prima fase di ristrutturazione iniziata nel 2003. Nel corso della serata Federica Fracassi, cofondatrice di Teatro Aperto, e Renzo Martinelli illustreranno le linee guida della nuova direzione artistica e i primi eventi in calendario insieme a Oliviero Ponte di Pino. A seguire un rinfresco e interventi sonori a cura di Giuseppe Ielasi.
Arriva Writers Magazine Italia
In prevendita il numero zero della rivista per scrittori che uscirà a dicembre. Già online il sito
[da Delos, rivista e network]
Esce a dicembre con il numero zero: l'appuntamento con la Writers Magazine Italia è fissato per l'8 a Milano, nel corso della manifestazione ludica Giochi Sforzeschi, all'interno della quale si terrà il Delos Day, appuntamento imperdibile per gli appassionati di letteratura e per tutti coloro che si interessano di scrittura. Chi vuole scrivere narrativa o poesia, chi si interessa al giornalismo, chi vorrebbe diventare sceneggiatore di cinema o di fumetto, non dovrebbe lasciarsi scappare la nuova rivista diretta da Franco Forte, giornalista, scrittore e sceneggiatore per la televisione. Grande formato per 52 pagine, conterrà articoli di tecnica di scrittura, consigli, interviste con autori affermati e anche racconti che saranno scelti di mese in mese tra quelli mandati alla rivista per mezzo di un concorso. A capo della redazione una delle colonne di FantasyMagazine: Emanuele Terzuoli.
Parinetto, marxiano cinico: un convegno
Franz Muraro, benemerito intellettuale che ha a cuore la sorte dell'impagabile continente di pensiero incarnatosi nella figura di Luciano Parinetto, mi segnala che per Mimesis sono stati ripubblicati due testi del filosofo milanese: Alchimia e Utopia e Faust e Marx. A seguire quasi tutti i testi principali dovrebbero tornare in circolazione, a partire dal prezioso Marx diversoperverso.
Franz mi segnala anche una giornata-seminario su Parinetto, che si terrà venerdì 5 novembre all'università Milano-Bicocca, dal titolo L'utopia di un eretico. Qui di seguito, il programma del convegno e, in calce, un bell'intervento su Parinetto, marxiano 'cinico' tratto da Hortus Musicus, una delle pubblicazioni più interessanti dell'attuale scena culturale italiana.
E' uscito il nuovo numero di Medicine Show!
 Il Doc ha colpito ancora. Il Doc è quello sciamano del far west che arriva a bordo di una carrozza e dispensa patacche mediche e pozioni allucinogene. Questo, ieri. Oggi, il Doc è il gestore collettivo di Medicine Show, la rivista gratuita on line curata da Leonardo Colombati, giulio mozzi, Alessandro Piperno, Bernardino Sassoli, Davide Malesi, Seia Montanelli, Niccolò Borella e Armando Trivellini.
Ai Miserabili, Medicine Show piace tantissimo, ma così tanto che l'hanno inserita in basso a sinistra, tra i link prediletti. E' un amore reciproco: il Doc ha infatti intervistato il Miserabile Scrittore. Segue qui l'incipit dell'intervista, intitolata Rumore bianco, che continua direttamente sulla versione Word di Medicine Show.
Giuseppe, ti sei definito un bon sauvage a proposito della musica. Un naif dell’ascolto. Eppure so che, ad esempio, sei un grande fan di Ravi Shankar, il massimo interprete contemporaneo dei raga, la musica sapienzale indiana. Hai detto che si tratta di una tecnica che ricorda quella che in retorica è detta “anafora”.
In Palombella rossa di Nanni Moretti, un ciellino stringe d'assedio il protagonista e gli presenta un tizio corrucciato, dallo sguardo profondo, dicendo: «È un teologo!», e il tizio fa un passo avanti e dice: «Non sono un teologo». Col medesimo tono ti dico: «Non sono un esperto di raga». Sono semplicemente un occasionale ascoltatore di raga, ma conosco abbastanza la retorica della letteratura per cogliere un’identità sotterranea tra la ripetizione sintattica e alcune invarianti della struttura musicale dei raga. Per me e solamente per me, questo livello sotterraneo d’identità è l’unico punto in cui un’arte musicale orientale può accostarsi a un’altra arte (letteraria) occidentale.

10 inverni senza Fortini (1994-2004)
Il Centro Studi Fortini e l'Università di Siena organizzano a Siena dal 14 al 16 ottobre, nel decennale della scomparsa di Franco Fortini, uno splendido convegno sulla figura del critico e poeta: 10 inverni senza Fortini (1994-2004). Moltissimi e prestigiosi gli ospiti grati che partecipano a questa iniziativa: tra gli altri, Mario Luzi a Jean-Charles Vegliante, Franco Loi, Romano Luperini, Michele Ranchetti, Gianni D'Elia, Mario Benedetti, Guido Mazzoni, Stefano Dal Bianco, Gabriele Frasca.
Il programma completo è consultabile qui.
I Miserabili lettori che ne avessero la possibilità sono calorosamente invitati a non perdere gli straordinari incontri senesi.
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