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Alessandro Piperno: risposta non obbligata al Miserabile
di ALESSANDRO PIPERNO
[Piperno è l'autore attualmente in libreria con il formidabile romanzo Con le peggiori intenzioni, a cui fu recapitata una lettera senza obbligo di risposta, e del quale si è parlato e si parlerà sui Miserabili. Mi sia concesso dire che, quando penso a discussioni sulla letteratura, io penso a cose come quella che segue. gg]
Caro Giuseppe,
mi diceva pochi giorni fa un amico dell’Einaudi che La Macchia Umana in Francia ha venduto mezzo milione copie. Mica male, ho pensato. E’ bello sapere che un grande scrittore naviga nell’oro mentre noialtri mediocri (parlo per me!) boccheggiamo nell’indigenza. Allo stesso tempo, però, un simile dato ha confermato in me l’allarmante sospetto che i lettori francesi si siano inabissati, oramai da vent’anni, nelle melme d’una crisi senza ritorno e senza riscatto! Sai, la letteratura è una cosa che riguarda la coscienza nazionale. Il fatto che i francesi, tra gli splendidi libri che Roth ha sfornato nell’ultimo quindicennio, abbiano eletto a best-seller proprio il più brutto, inautentico e illeggibile fa il paio con la sovrapproduzione di pessima narrativa che da qualche tempo a questa parte smerciano con grande enfasi e incontinenza in patria, senza riuscire (grazie al cielo!) ad esportarla.
Lettera senza obbligo di risposta ad Alessandro Piperno
Di Alessandro Piperno (nella foto cliccabile) la casa editrice Mondadori sta per pubblicare il formidabile Con le peggiori intenzioni, che ha sbancato all'estero, riuscendo come autentico vincitore dalla lotta gladiatoria in quel di Francoforte.
Caro Alessandro,
c'è Giulio Mozzi, che sta rispondendo a puntate alla prima lettera senza obbligo di risposta: fornisce, Giulio, una materia densa, devo fare sedimentare.
Per fare sedimentare questa materia densa, scrivo a te, che considero una delle apparizioni più sconcertanti nella mia recente avventura esistenziale: un intellettuale fuori corso con cui, come dice Giulio, conversare fa esistere.
Con te vorrei conversare di Roth e Coetzee. In realtà, vorrei conversare d'altro: cioè del tuo profilo.
Mozzi: una risposta (non obbligata) al Miserabile
I Miserabili Lettori più fedeli ricorderanno che su queste pagine si è inaugurata un'area a fantomatiche Lettere senza obbligo di risposta. La prima delle quali è stata inviata pubblicamente a Giulio Mozzi. A rispondere non obbligatoriamente è proprio lui, e non giuliomozzi, direttamente sul suo sito. E' per me una lettera di fondamentale importanza. Mi mette in imbarazzo, per empatia con Mozzi e mi fa molto riflettere. Ne scriverò sopra, quanto prima, appena il metabolismo emotivo avrà fatto il suo corso.
Anni fa, presso Theoria, Giulio Mozzi pubblicò l'importante testo di militanza letteraria Parole private dette in pubblico. Con quest'atto su Web ho provato a inverarne il titolo.
Una lettera senza obbligo di risposta a Giulio Mozzi
Ho deciso di compiere un'operazione abbastanza ordinaria nella vicenda intellettuale umana, e però anche anomala. Creando l'area LETTERE SENZA OBBLIGO DI RISPOSTA, scrivo una lettera, e non un mail, a persone con cui mi interessa parlare e che, se vogliono, mi rispondono con una mail, la quale mail viene pubblicata su i Miserabili. Non avvertirò nemmeno i destinatari delle missive: se vengono per caso a sapere che gli ho scritto, e se ne hanno voglia, mi rispondono. Quindi, non si fanno figure di merda in alcun senso e in effetti nemmeno si mandano messaggi in bottiglia, ma neanche si obbliga uno che non ha voglia a fare fatica. Questi eventuali carteggi possono durare a discrezione degli altrettanto eventuali corrispondenti.
La prima lettera la scrivo a Giulio Mozzi.
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