|
|
|
|
I Miserabili
GIORNALE DI LETTERATURA E MONDO FONDATO DA GIUSEPPE GENNA NEL 2002
   NEWSLETTER
   HOME
   RECENSIONI
   SPECIALI
   INTERVENTI
   TESTI
   SEGNALAZIONI
   INTERVISTE
   ULTRALETTERATURA
   L'ARCHIVIO

Esce Perceber di Colombati: il Capolavoro non è più Misterioso

leolibro.jpgFinalmente. Finalmente è in libreria (da ieri) uno degli esordi letterari più potenti di questi anni rigogliosi, germinativi e rivoluzionari per la narrativa italiana: è Perceber di Leonardo Colombati, che esce per Sironi sotto la direzione editoriale di Giulio Mozzi, e che fu entsiasticamente da me additato quale Capolavoro Misterioso.
Viviamo una stagione straordinaria del romanzo italiano. Quest'anno, almeno quattro libri imprescindibili (ne abbiamo accennato qui): Piperno, Colombati, Domanin e Pincio. E ancora non ho finito il nuovo, impressionante romanzo-fiume di Girolamo De Michele (in uscita per Stile Libero a giugno) e 2005 d.C, opera collettiva di un gruppo d'eccellenza d'autori (tra cui Christian Raimo, sempre da Stile Libero). Un annus mirabilis dietro l'altro: è la vendemmia di una svolta maturata dieci anni fa nella narrativa.
Intanto presentiamo "istituzionalmente" questa opera-mondo di Leonardo Colombati, Perceber, di cui in Rete si è fatto un grande parlare: qui di seguito, la scheda editoriale. Per approfondimenti, cercate ovunque nelle pagine impazzite del blog Perceber. Imminenti, come già preannunciato, ragionamenti diffusi e random su questo autentico universo narrativo...

stacco.gif


Configurazione del Capolavoro Misterioso

capolavoromisterioso.gifE' talmente impossibile definire la configurazione del Capolavoro Misterioso che, a conti fatti, forse uno capisce di essere entrato in contatto con un'esperienza. Se io osservo un labirinto dall'alto, è molto chiaro che non ho fatto esperienza del labirinto. Se io sono dentro il labirinto, quest'esperienza la faccio. Se ho la mappa del labirinto, faccio un'esperienza simile a una passeggiata. Ma se non conosco la configurazione del labirinto? O è una figata o è un'esperienza da Shining. Ecco, il misterioso autore del Capolavoro Misterioso fa una cosa pazzesca: mi fornisce di più mappe del labirinto. Tutte vere, tutte valide. Questo significa: le pareti del labirinto si muovono. Il labirinto è vivo. Non sono in un labirinto. Sono in uno sconfinato essere vivente, o in uno sterminato automa semovente. Entrambe le metafore, l'organicista e la meccanicista, calzano a pennello al Capolavoro Misterioso. nessuno potrà mai dire se l'Anatra Meccanica Parlante in Mason&Dixon di Pynchon è vivente oppure no. Nessuno sa cosa sia Moby Dick se è dentro Moby Dick. La selva oscura non è vegetativa, né viva né macchinica: è letteraria, ultracorporea.

stacco.gif


Di fronte all'altrui Capolavoro

capolavoromisterioso.gifMentre sto leggendo, in una anteprima che ha davvero senso definire 'assoluta', il Capolavoro Misterioso, registro alcune prese di posizione emotive che, almeno per quanto riguarda il mio foro interiore, possono altrettanto correttamente definirsi 'assolute'. Esiste, anzitutto, una sorta di onda anomala narcisa e detestabile: è arrivata una scrittura che mi mette fuori gioco, quelli che evidentemente io considero 'i miei meriti letterari' ne escono scarnificati annullati ridicolizzati - e, per una conseguenza che non ha nulla di razionale e moltissimo di emotivamente significativo, sono io a sentirmi scarnificato annullato ridicolizzato. Questa struttura inesplicabilmente transitoria dell''io'. Questo visore del fuoco, che ha necessità impellenti di mettere a fuoco. Questo avversario interno con cui lotto, evidentemente continuo a lottare. Questa merda esplosiva, questo sterco che illumina il mio universo, questo sillogismo che evidentemente dò tuttora per scontato. Questo cacciatore di se stesso, questa preda imprendibile. Questo genere letterario. Il Capolavoro Altrui me lo annulla. Ringrazio il Capolavoro Misterioso, perché riesce laddove non riesco io, dove non riesce 'io'.

stacco.gif


Prime considerazioni sul Capolavoro Misterioso

capolavoromisterioso.gifAvvertenza: non sto esagerando. Seconda avvertenza: non è una fandonia. Terza avvertenza: sono invecchiato di trentacinque anni in un giorno, grazie a quello che sto leggendo.
Seguono i fatti.
Grazie a un amico scrittore, che è cosa ben diversa rispetto a uno scrittore amico, sono entrato in possesso di un manoscritto sul quale, prevedo, presto si scatenerà una lotta titanica nell'editoria europea. L'amico scrittore mi ha dato qualche ragguaglio sul Misterioso Autore del Capolavoro Misterioso: fa un lavoro stranissimo, insieme al cognato, ha la mia età, è all'esordio lettererario. Il malloppo risulta abnorme e, probabilmente, l'amico scrittore considera che possa essere nelle mie corde perché trattasi di opera, anche quantitativamente, barocca. L'amico scrittore, tuttavia, è molto intelligente e ci arriva benissimo da solo a comprendere che il Capolavoro Misterioso è apparentemente una riproduzione perfetta (oh!, chiariamoci: intendo proprio perfetta) di un Capolavoro di Pynchon. Non basta dunque ciò a definire tale il Capolavoro Misterioso: e non mi riferisco all'aggettivo. Tornato a casa, inizio la lettura del libro inedito. A pagina venti, sono costretto a inviare un sms all'amico scrittore: "Credo si tratti della massima scoperta letteraria degli ultimi dieci anni". Io sono un cagnone effusivo, un entusiasta per natura, vesto iperbole come Carla Sozzani veste nero, però qui devo confermare, essendo giunto a pagina ottanta, che ho in lettura un Capolavoro. Le valutazioni editoriali verranno dopo, poiché non so francamente quanto il testo in questione potrà vendere (e chi se ne frega? vadano affanculo i ragiunatt del funzionariato editoriale), ma so per certo che, fuori dall'Italia, ci sarà la corsa per accaparrarsi i diritti di questo opus magnum che, al momento, mi pare inarrivabile da parte di quasi tutti. Per i fascisti del nostalgismo romanzesco: sorridete, è arrivato l'Uomo della Provvidenza. Per le persone sane di mente, invece: preparatevi a un'apparizione letteraria sconvolgente.
Da oggi terrò aggiornati i Miserabili lettori, senza fornire alcunché dell'identità dell'autore o della trama del romanzone, della mia iniziazione a un universo parallelo del contemporaneo.

stacco.gif


blogsnation.gif Questo sito, privo di qualunque finalità di lucro, è ospitato gratuitamente sui server di BLOGSNATION, grazie all'opera di pietà tecnica e di umana comprensione di Gianluca Neri. I contenuti della e-zine I Miserabili non sono soggetti a copyright. I Miserabili non è una testata registrata. Per proposte, richieste ed eventuali lamentele, contattare il responsabile di questo sito, Giuseppe Genna. Non si accettano invii di manoscritti (anche in forma digitale) e nemmeno proposte di recensione.
RSS 1.0RSS 2.0Listed on BlogSharesThis blog is listed in BlogBarThis blog is listed in BlogNewsGNU FDL LincensePowered by Movable Type 2.64