Finalmente. Finalmente è in libreria (da ieri) uno degli esordi letterari più potenti di questi anni rigogliosi, germinativi e rivoluzionari per la narrativa italiana: è Perceber di Leonardo Colombati, che esce per Sironi sotto la direzione editoriale di Giulio Mozzi, e che fu entsiasticamente da me additato quale Capolavoro Misterioso.
Viviamo una stagione straordinaria del romanzo italiano. Quest'anno, almeno quattro libri imprescindibili (ne abbiamo accennato qui): Piperno, Colombati, Domanin e Pincio. E ancora non ho finito il nuovo, impressionante romanzo-fiume di Girolamo De Michele (in uscita per Stile Libero a giugno) e 2005 d.C, opera collettiva di un gruppo d'eccellenza d'autori (tra cui Christian Raimo, sempre da Stile Libero). Un annus mirabilis dietro l'altro: è la vendemmia di una svolta maturata dieci anni fa nella narrativa.
Intanto presentiamo "istituzionalmente" questa opera-mondo di Leonardo Colombati, Perceber, di cui in Rete si è fatto un grande parlare: qui di seguito, la scheda editoriale. Per approfondimenti, cercate ovunque nelle pagine impazzite del blog Perceber. Imminenti, come già preannunciato, ragionamenti diffusi e random su questo autentico universo narrativo...
Perceber
Romanzo eroicomico
«Una grottesca e intricata passeggiata per le vie di Roma diviene un viaggio dissacrante tra le ceneri della cultura occidentale.
Perceber: una città tardomedioevale dove, come nelle nostre megalopoli, segni e suoni sono già così assordanti da bandire il silenzio, per un'antica e ineludibile maledizione.»
Roma, 6 luglio 2000, mezzogiorno. In viale Trastevere un tram travolge un anziano passante tranciandogli la gamba destra, sotto gli occhi di Giovanni Migliore (giornalista freelance in crisi d’identità), Luigi Dodo (giovane medico, assillato da sogni inquietanti che hanno per oggetto due bambine, gemelle, ritrarre sulla copertina di un disco rock), Antonio Baldini (avvocato in pensione con più di una rotella fuori posto e in mente un fantomatico Piano che mira ad agire sulla città come se fosse un corpo vivo).
L’incidente rappresenta un punto di svolta nei destini dei tre uomini, che tortuosamente si incroceranno lungo tutto il romanzo. Tanto più che la gamba amputata misteriosamente sparisce, trasformando i testimoni in indagati.
Il vecchio Baldini tenterà di mettere in atto il suo delirante Piano, imbattendosi, tra l’altro, nella mafia cinese e in una sconvolgente storia che ha per teatro una cittadina portuale spagnola, la Perceber del titolo, i cui abitanti, a partire dal XVI secolo, parlano in continuazione senza riuscire a fare nemmeno una pausa tra due parole. Il giovane dottor Dodo scivolerà lentamente dal sogno in una realtà terrorizzante, mentre il giornalista Migliore, sulle tracce del responsabile dell’incidente di viale Trastevere, resterà invischiato suo malgrado nella follia dei primi due.
Perceber è un chiassoso “romanzo eroicomico sul Nulla” in cui si combinano la Cabala e la pornografia, il rock e il Caffè-concerto, la psicanalisi e l’idealismo berkeleyano, il feng-shui e l’architettura futurista, la cronaca e il Mito.
Un mondo popolato di personaggi storici e letterari come Alessandro Magno, il cabalista Ashèr B. David, Copernico e la sua concubina, Mozart e Casanova, il marchese De Sade col suo maggiordomo Latour, Fregoli e il trio Lescano — nonché da rabbini, puttane, le statue parlanti di Roma, un preparatore mortuario, una famiglia di conciatori, un manovratore di lanterne magiche, una grancevola parlante... tutto ricompreso in un arco temporale che dai giorni nostri va a ritroso fino al 1233, anno di fondazione di Perceber, da dove si racconta che siano banditi il bianco, il silenzio e lo zero.
Leonardo Colombati - Perceber - Sironi - € 17,00