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I Miserabili
GIORNALE DI LETTERATURA E MONDO FONDATO DA GIUSEPPE GENNA NEL 2002
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La rivoluzione Carmilla

logocarrom.gifCiò che sta accadendo sulla rivista on line Carmilla è, a mio modo di vedere, abbastanza rivoluzionario per il mondo delle patrie lettere, oggi più in movimento che mai (soprattutto, più in movimento che negli Ottanta e all'inizio dei Novanta). Carmilla sta infatti pubblicando dei romanzi a puntate. Questi romanzi sono inediti, non sono ancora approdati al cartaceo. E non si tratta di romanzi casuali, scelti tra i manoscritti digitali di amici e conoscenti. Sono romanzi vagliati dalla redazione di Carmilla, e di cui ci facciamo garanti Valerio Evangelisti e il sottoscritto. Non è che io ed Evangelisti siamo editori, però accade che siamo intellettuali - e intellettuali appassionati, entrambi con una spiccata vocazione all'apertura, all'allargamento degli spazi esistenti. In questo senso, siamo più che editori e facciamo un lavoro destinato a soppiantare alcune consolidate prerogative degli editor istituzionali, a differenza dei quali operiamo gratuitamente. Questo è importante, ma è sicuramente meno importante del fatto che i romanzi on line di Carmilla hanno registrato un boom di contatti. Di uno di essi, Imperium, si è occupata la stampa tradizionale (il Venerdì di Repubblica). Quest'operazione carmillica si iscrive in un vasto movimento di democratizzazione della lettura, consono all'opera che Wu Ming e i Quindici hanno svolto magnificamente in questi anni.

Per ora, i romanzi sono due, uno dei quali in corso di pubblicazione.
Già è possibile leggere la versione integrale del suddetto Imperium, di Fabio Ciabatti e Luca Nutarelli, splendido esempio mutageno di narrazione e meditazione filosofica, di parodia e tragedia storica, e geniale rilettura critica di Impero di Toni Negri e Michael Hardt. Attualmente si sta pubblicando Guerra al sistema, notevolissima prova di fantascienza sociologica di cui è autrice Federica Vicino, già autrice de Il clone, recensito entusiasticamente su Carmilla da Daniela Bandini.
Attualmente Carmilla non ha un editore e fatica a uscire in tutte le librerie, nella originaria forma cartacea. Carmilla viene letta da ben più dei sessantamila utenti che dichiara Evangelisti: siamo oltre i centomila (iddio solo sa quante scocciature ci provengono quotidianamente per il fatto che eccediamo la banda che abbiamo acquistato, avendola raddoppiata dopo avere constatato la massa di richieste al server). E' paradossale che la carta offra uno spontaneo diniego a una delle più importanti realtà del Web italiano, ma questo paradosso è significativo.
La pubblicazione dei romanzi on line è una realtà ormai consolidata che ha già mutato il paesaggio della cultura nazionale. Gli sbalorditivi dati di scaricamento delle versioni freeware dei romanzi di Wu Ming, la decisione di Tommaso Labranca di creare un'edizione fuori dal contesto editoriale, il caso Perceber e, soprattutto, l'abnorme volontariato di selezione e promozione a cui si sono votati i mitologici Quindici (con la storica pubblicazione di Tre uomini paradossali, esordio narrativo di Girolamo Di Michele, in Einaudi Stile Libero), oltre all'ineliminabile opera di scansione e presenza editoriale (da Sironi) di Giulio Mozzi - ecco alcuni elementi con cui l'editoria tradizionale si troverà a fare i conti.
Qui sui Miserabili è bastato osservare l'apogeo di contatti che hanno ottenuto i tre capitoli iniziali del romanzo inedito L'invasione degli ultracorpi a Cinisello Balsamo (una pubblicazione che continuerà dopo che avrò terminato il romanzo che sto scrivendo). Però si trattava di qualcosa di estremamente diverso: era un romanzo mio, pubblicato sul sito che gestisco. Il fatto che intellettuali diversi lavorino a vario titolo per segnalare testi notevoli è tutta un'altra questione: direi che è la Questione.
Non si torna più indietro.
Il tempo è cambiato.




Pubblicato da Giuseppe Genna , il Giovedì 24 Marzo 2005

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