Monte, che fosti prima di ogni monte;
clivo deserto; vetta senza nome;
eterna neve in cui muoiono gli astri;
o valle di ciclami, onde si esala
tutto il profumo della terra in fiore;
oracolo dell'alpe; o minareto
che grido, a vespro, ancora non emise,
io scorro dunque in Te, Signore Iddio,
e nel basalto sto, metallo intatto?
Umile invado le tue pètree vene,
e se nto, intiera, la durezza tua.
O non piuttosto questa angoscia mia
è paura soltanto è tetro orrore
delle immense citta, dove confitto
sino al mento m'hai tu, Signore Iddio?