Sul portale letterario in progress di 24/7 continuano, a ritmo giornaliero, gli aggiornamenti di speciali, interventi, articoli, interviste, testi e repechage. Ecco le ultime cose notevoli che ho inserito (avvertendo che la grafica è cambiata nella colonna che riguarda questi aggiornamenti e invitandovi a dare un'occhiata all'archivio...):
• Fritjof Capra: La sfida del nostro tempo
"Riflettendo sul futuro, tutti noi membri della comunità mondiale di lettori e collaboratori della rivista, siamo consapevoli che l’ambiente non è più “un problema tra i tanti”. È il contesto di ogni altra cosa: della vita, degli affari, della politica. La grande sfida del nostro tempo è creare e tenere in vita comunità sostenibili, ovvero ambienti sociali, culturali e fisici nei quali possiamo soddisfare i nostri bisogni e le nostre aspirazioni senza danneggiare le generazioni future..."
• Stephen Hawking: 'La freccia del tempo'
"Quando si tentò di unificare la gravità con la meccanica quantistica, si dovette introdurre l'idea del tempo immaginario. Il tempo immaginario è indistinguibile dalle direzioni nello spazio. Se si può andare verso nord, si può fare dietro-front e dirigersi verso sud; nello stesso modo, se si può procedere in avanti nel tempo immaginario, si dovrebbe poter fare dietro-front e procedere a ritroso...' "
• Intervista a Roger Penrose
'Io non dico che non saremo in grado di costruire un marchingegno che possa sviluppare autocoscienza. Forse è possibile, anzi credo che un giorno potremo farcela. Ma quello che io credo è che certamente non sarà un computer a farlo, ci vuole qualcosa di diverso'.
• Incipit di Moll Flanders di Defoe
"Ci sono narratori nei quali l’illusione della realtà è così potente da diventare allucinatoria. Il più grande tra di loro è Daniel Defoe" — GIUSEPPE PONTIGGIA
• Pascal: Pensieri
Un apologeta della fede dallo spirito geometrico. Su foglietti sparsi annota meravigliosi guizzi di pensiero e di sentimento. Un filosofo attento alle ragioni del cuore, che ordina in una potente architettura un mare inesauribile di meditazioni e intuizioni.
• Paola Barbato: prima di Bilico
Nel 2002, Paola Barbato era già narratrice, ma non aveva ancora pubblicato lo straordinario thriller Bilico. Paola Barbato narrava Dylan Dog: era co-sceneggiatrice di Tiziano Sclavi. L'intervista che riportiamo risale a quel periodo: fumetti e letteratura, horror e splatter, quasi una dichiarazione d'intenti per la svolta Bilico...
• Vegetti: su Platone e Aristotele
Un'intervista al grande antichista e filosofo Mario Vegetti, prefatore de I miti di Platone che escono nella BUR: Aristotele e Platone messi a confronto.
• Severino: su Nietzsche
"E Nietzsche? Del suo pensiero è soprattutto la dottrina dell’eterno ritorno a rimanere un mistero per gli interpreti. E invece questa dottrina non solo ne è la vetta più alta (più alta di quanto non creda lo stesso Heidegger, che pure ha restituito Nietzsche alla dimensione che gli compete), ma è proprio lo straordinario pensiero che più di ogni altro solleva la tecnica al culmine delle sue possibilità".
• Saffo, la seconda ode ad Afrodite
Luciano Canfora: "Saffo, caposaldo della tradizione poetica greca. La sua opera fu presa in cura dai grammatici alessandrini e fu studiata e imitata dai poeti romani, ma non superò indenne il medioevo greco..."
• London: una lettura sulla Wilderness
Lo psicoanalista Claudio Risé legge Il richiamo della foresta di Jack London, interpolandolo alle deviazioni misteriose e arcaiche dell'inconscio. Un'interpretazione sorprendente di un romanzo senza tempo...
• Ravasi: Giobbe, il ribelle
Il Libro di Giobbe, curato dal grande teologo Gianfranco Ravasi, rimane la pagina più controversa e imperscrutabile dell’Antico Testamento. Così scrive San Gerolamo, traduttore della Vulgata: “Spiegare Giobbe è come tenere nelle mani un’anguilla o una piccola murena: più forte la prendi, più veloce ti sfugge”.
• Dumas, Gramsci e la letteratura popolare
Il giudizio moralistico che Gramsci vorrebbe cacciare dalla porta rientra dalla finestra, quando scrive a proposito del Conte di Montecristo: "(...) nel popolo il fantasticare è dipendente da un suo complesso di inferiorità (sociale) che determina lunghe fantasticherie sull'idea di vendetta, di punizione dei colpevoli dei mali sopportati, ecc. Nel Conte di Montecristo ci sono tutti gli elementi per cullare queste fantasticherie..."
• Gian Maria Volonté, Un attore contro
"Credo che Gian Maria Volonté sia stato il più grande attore italiano del suo tempo, senza nulla voler togliere alla grandezza di Marcello Mastroianni, Vittorio Gassman e Alberto Sordi, icone immense del nostro cinema e del teatro e della televisione, ma profondamente altri, abissalmente diversi da Gian Maria" - Felice Laudadio
• Battiato e I 36 stratagemmi
Composto tra la fine della dinastia Ming e l’inizio di quella Qing, scoperto per caso in un mercatino di Canton intorno al 1940, I 36 stratagemmi è un libro avvolto dal mistero, da cui Franco Battiato ha mutuato l'idea che muove l'ultimo album Dieci stratagemmi.