|
|
|
|
I Miserabili
GIORNALE DI LETTERATURA E MONDO FONDATO DA GIUSEPPE GENNA NEL 2002
   NEWSLETTER
   RECENSIONI
   SPECIALI
   INTERVENTI
   TESTI
   SEGNALAZIONI
   INTERVISTE
   ULTRALETTERATURA
   L'ARCHIVIO
SUOR JO: la terza/quarta puntata

Le puntate della fiction SUOR JO erano quattro. Per esigenze di palinsesti, sono state ridotte a tre. La puntata finale (che lo è davvero?) è più lunga delle precedenti e realizza una crasi tra terzo e quarto episodio della serie. I nuclei tematici sono principalmente due (e secondariamente metà di mille: come spiegato qui). Anzitutto un reality show, da realizzarsi all'interno della comunità d'aiuto gestita da Suor Jo, cioè una gara tv di solidarietà pelosa, surreale e angosciante, che ha per protagonisti malati terminali, che ottengono nomination e vengono votati dal pubblico, secondo i progetti del produttore tv Thurgau, sorta di emblema all'incontrario di tutti i produttori di format odierni. Poi c'è la questione del satanismo: una ragazza sacrificata e sepolta male in un bosco, la sua mano che affiora, la rete degli adoratori del diavolo che si agita in un paesotto dell'hinterland. I misteri di Cusago sono fittissimi, tantissimi, decifrabili e indecifrabili. Li indaga l'ispettore Lopez, ma è costretta a indagarli anche Suor Jo, la nostra Dostoevskij dei poveri e al femminile. Non si sa se riusciranno a stringere tutti i nodi che vengono al pettine, considerando che il pettine appartiene a Cusago, la nostra parodia dell'innominato manzoniano, il quale è pelato.
Pubblico due stralci dai dialoghi della terza e quarta puntata.
Stay tuned!

MILANO, CI.MA.X TV PRODUCTIONS INTERNO GIORNO

Riunione dello staff del produttore tv Thurgau, con a seguito, piuttosto silenzioso e circospetto ma con l’aria di saperla più lunga di tutti, il Faccendiere Cusago. La sala potrebbe essere quella dell’agenzia pubblicitaria nella prima puntata del Tunnel. Sono presenti, insieme a Thurgau e Cusago, due collaboratrici e tre collaboratori, più qualche giovane stagista in piedi. Tutti i presenti, tranne Thurgau e Cusago, danno l’idea di essere lavoratori che si impegnano tantissimo, che partecipano con eccessivo dispendio energetico a progetti che in realtà richiederebbero poca o nulla adesione, se non quella morale (l’idea è quindi duplice: idioti del terziario avanzato che se la menano per un lavoro per cui non dovrebbe fare fatica nessun essere senziente; e kamikaze della cinica morale televisiva che li risucchia e li spossa). Nonostante siano passati pochi minuti dalla scena in cui Thurgau ha ricevuto la proposta del reality, è già quasi tutto pronto…

THURGAU (fa vedere un logo su uno schermo): La Corte dei Miracoli. Sbancherà.
COLLABORATRICE: Ma noi abbiamo avuto successo con le ballerine albanesi! Non è il nostro ramo…
THURGAU: Il nostro ramo è il successo.
COLLABORATORE: Sì ma concorrenti con il tumore, con l’Aids… Extracomunitari… Chi li vuole vedere?
COLLABORATRICE (pensando di essere spiritosa): Questo non è il Grande Fratello, è il Fratello Povero.
CUSAGO (passando fogli di proiezioni dati e anche una foto in b/n di Suor Jo, che vedremo distintamente): Il giro della beneficienza è enorme. Le ricerche di mercato assicurano che sarà il programma più visto nella storia della televisione.
THURGAU: I malati vinceranno un’assicurazione sulla vita, un posto in una clinica privata, un lavoro. Il resto della beneficienza ce lo teniamo noi.
COLLABORATORE: Ma la gente vuole vedere polizieschi, morti ammazzati…
THURGAU: E noi gli diamo qualcosa di meglio dei finti morti! La bontà. La bontà è il futuro.
COLLABORATRICE: la bontà non fa romanzo.
THURGAU: La bontà fa audience.
COLLABORATRICE: Ma la sofferenza no.
THURGAU: Ah no?

Parte un filmato sullo schermo dov’era apparso il logo del reality. La telecamera sta dietro lo schermo, riprende i volti dello staff di Thurgau, illuminati da una luce azzurrina. Si sentono le parole del Papa della scena con Suor Jo.

COLLABORATORE (sopra la voce del Papa, ppp): E dove lo si fa? E la presentatrice?

Thurgau che guarda Cusago, ineffabile.

[...]

CASA RURALE TRALDI
ESTERNO NOTTE

Nel totale, da lontano, l’auto di Rasmussen percorre la strada sterrata: la panoramica che l’accompagna è oscurata per qualche attimo da un corpo scuro, su cui cade il riverbero di un lontano lampione. La vettura arriva davanti alla casa, illuminata miseramente solo da due lampadine. Si intravvede lo striscione verticale con il volto di Enzo Baldoni sorridente.
Suor Jo è la prima a scendere, entra in casa , si accedono le luci alle finestre…
Stacco. Nella penombra, dentro l’auto, il volto del Griso ( ispirato e ammaliatore) e quello di Sara seduta accanto a lui. E poi, dietro ecco Fiodor e le altre due ragazze sa-taniste. Nella soggettiva del Griso Barbara e Rasmussen che entrano in casa e chiudo-no la porta.

SAMANTHA Si porta in casa Mandingo, quella puttana della suora, con la sua ami-ca…
GRISO Non chiamarla puttana.
SARA Ti sei innamorato di lei! Che schifo! O te la vuoi stuprare in onore di Sa-tana?!
FIODOR (al Griso) Le avevamo aperto le porte del nostro segreto, l’avevo adottata, resa una dei nostri. Ma lei crede di essere la Madonna, vuole contrastare il Maligno e si è messa contro di noi.
GRISO E’ ora che venga sacrificata.

Fiodor tira fuori il suo coltello. Riconosciamo il bordo della sua giacca e da un dettaglio capiamo inequivocabilmente che era sua la mano che ha deposto il fiore accanto alla mano della donna malsepolta nel bosco.

FIODOR Andiamo. Ci vuol poco. Due minuti e te la tolgo di mezzo.
GRISO (con un mistica) Deve essere sacrificata col fuoco.
FIODOR Quando? Tu ordina e noi eseguiamo.
GRISO Bisogna aspettare la luna…
SAMANTHA Voglio vederla friggere quella puttana.
GRISO Tu sei una puttana… voi…. non lei… Lei è una santa. Per questo dobbiamo sacrificarla.
SAMANTHA E gli altri due?
SABRINA Inceneriamoli con lei.

Il Griso prende una ragazza, inizia a maltrattarla senza che lei si opponga.

SARA Sì, sono la tua puttana..
GRISO Non mia… tua sei del nostro Signore…
SARA Sì, voglio essere sua.

Il Griso le strappa la camicetta, le denuda un seno, la prende a forza… Nell’azione vediamo distintamente i tatuaggi che devastano il corpo della ragazza.




Pubblicato da Giuseppe Genna , il Venerdì 23 Settembre 2005

stacco.gif
blogsnation.gif Questo sito, privo di qualunque finalità di lucro, è ospitato gratuitamente sui server di BLOGSNATION, grazie all'opera di pietà tecnica e di umana comprensione di Gianluca Neri. I contenuti della e-zine I Miserabili non sono soggetti a copyright. I Miserabili non è una testata registrata. Per proposte, richieste ed eventuali lamentele, contattare il responsabile di questo sito, Giuseppe Genna. Non si accettano invii di manoscritti (anche in forma digitale) e nemmeno proposte di recensione.
RSS 1.0RSS 2.0Listed on BlogSharesThis blog is listed in BlogBarThis blog is listed in BlogNewsGNU FDL LincensePowered by Movable Type 2.64