|
|
|
|
I Miserabili
GIORNALE DI LETTERATURA E MONDO FONDATO DA GIUSEPPE GENNA NEL 2002
   NEWSLETTER
   RECENSIONI
   SPECIALI
   INTERVENTI
   TESTI
   SEGNALAZIONI
   INTERVISTE
   ULTRALETTERATURA
   L'ARCHIVIO
PF Majorino: Dopo i lampi vengono gli abeti
lampipierfrancescomajorino.jpg

pierfrancescomajorinocol.jpgE' finalmente in tutte le librerie (edito da peQuod, € 12) uno dei libri che più mi hanno sorpreso e convinto in questi ultimi anni, del quale avevo pubblicato tempo fa estratti e giudizi preparatori (anche su Carmilla). Dopo i lampi vengono gli abeti di Pierfrancesco Majorino è a mio parere un libro di formazione impazzita, all'altezza di quello che si può definire impazzimento antropologico in questo Paese oggi, in una determinata generazione - che è la mia. Esattamente ciò che mi ha sorpreso in Last Love Parade di Mancassola (qui la recensione): uno sguardo che amplifica lo spettro emotivo e cognitivo su una scena generazionale, e che non è immune da un'esperienza di memoria che va dagli Ottanta per condurre a oggi. Al contrario delle fosche fenomenologie sull'Età Grigia che si starebbe realizzando sotto occhi impotenti, il resoconto di PF Majorino non è precisamente tale, poiché è anzitutto un'esperienza linguistica e immaginativa. La lingua sorprendente, a strappi convulsi e folgorazioni improvvise, che Majorino utilizza in una sorta di trance, è un'ipnosi che riesce a non perdere il contatto col mondo, anzi lo penetra con virulenza impegnata. Amore, morte, politica, memoria: nessuna tematica mondana (in senso profondo) è esclusa da questo furibondo trip, che nulla ha di postmoderno e molto ha di tradizionale, in forma però rinnovata, interessantissima. Inauguro quindi l'area dedicata a Dopo i lampi vengono gli abeti, dove pubblicherò alcuni contributi, a cominciare dagli articoli usciti sul libro di PF Majorino, oltre a un'intervista che proprio tengo a fare all'autore. Intanto comincio con la quarta, firmata da me, di questo oggetto narrativo, la cui attualità mi pare un tratto decisivo.

Dopo i lampi vengono gli abeti di Pierfrancesco Majorino

quarta di copertina di giuseppe genna

“Ho tutti gli anni del mondo. Compiuti di colpo e insieme, colpiti di colpo e insieme”: ecco un esordio narrativo finalmente fulmineo, finalmente scatenato, finalmente disinibito. E’ la voce di un protagonista che racconta tutte le possibili voci del mondo, il che significa che il mondo torna a parlare (ma non aveva mai smesso di farlo) con l’inusitata potenza che determina le vite umane e i segreti smottamenti del cosmo e del pianeta. Siamo in presenza di una scrittura che corrobora le più perverse e vitali fantasie: Pierfrancesco Majorino è uno scrittore della violenza e del tumulto, dell’immagine folgorante e dell’esistenzialismo più pervicace e scomodo di cui la letteratura è sempre stata incantata testimonianza. Dopo i lampi vengono gli abeti è una sorta di bildungsroman di un’epoca che manifesta i sintomi tragici della Fame chimica. E’ un romanzo di iniziazione e una detection story alla rovescia, che contamina La 25ma ora e I soliti sospetti, Stand by me e Drugstore cowboy, secondo lo stile delle confessioni criminali declinate a mémoire esemplificativi di un mondo complesso e stratificato, come in Lacenaire. Branchi umani e gorghi emotivi, intrighi kieslowskiani e avventure laicamente fantasy, un umorismo che strappa i cieli con forza e un senso panico della natura (questa indesiderata ospite della nostra contemporaneità) sono la strumentazione che Majorino utilizza per emettere con forza l’urlo soffocato di una generazione che non è per nulla perduta, come tanta narrativa italiana ha calligraficamente sostenuto e continua a sostenere. Questo non è un romanzo, ma un magnete che attrae con potenza linguistica e immaginifica: e noi, italiani che vivono questo presente lacerocontuso, siamo i frammenti metallici che vengono risucchiati dal vortice di questa storia di storie, dove carcere famiglia lavoro amore sesso morte (cioè: lo sfondo di ogni letteratura autentica) lottano per appropriarsi dei nostri riconoscimenti. Se si potesse dire che esistono libri generazionali, avremmo un luogo rassicurante in cui almanaccare il romanzo di Majorino. Poiché non esistono però libri generazionali, restiamo nel furibondo incanto di questo diario scomodo e impenitente: ci rappresenta tutti, chiunque si riconoscerà in quest’agonismo furioso che uno scrittore è riuscito a comprimere nelle pagine stellari che avete in mano.




Pubblicato da Giuseppe Genna , il Lunedì 19 Settembre 2005

stacco.gif
blogsnation.gif Questo sito, privo di qualunque finalità di lucro, è ospitato gratuitamente sui server di BLOGSNATION, grazie all'opera di pietà tecnica e di umana comprensione di Gianluca Neri. I contenuti della e-zine I Miserabili non sono soggetti a copyright. I Miserabili non è una testata registrata. Per proposte, richieste ed eventuali lamentele, contattare il responsabile di questo sito, Giuseppe Genna. Non si accettano invii di manoscritti (anche in forma digitale) e nemmeno proposte di recensione.
RSS 1.0RSS 2.0Listed on BlogSharesThis blog is listed in BlogBarThis blog is listed in BlogNewsGNU FDL LincensePowered by Movable Type 2.64