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Il caso VMO: chi sono VINCENZO e BASILE?
Quando sono rientrato dalla "vacanza" (impossibile fare vacanza quando si ha un'orticaria da stress, lo garantisco), mi attendevo centinaia di mail di spam ad avere invaso la mia casella. Immaginavo le solite cose: presidenti dello Zimbabwe che mi chiedono soldi, genitori di piccoli malati terminali inventati che mi chiedono soldi, profferenti di Viagra e Cialis che mi chiedono soldi, papiri in cirillico che si intuisce mi chiedono soldi. Ovviamente, questo spam c'era. Non immaginavo però di trovarmi, tra gli indesiderata digitali, ben otto mail di Vincenzo e Basile - deliranti pezzi di equivoco stile che veicolano insulti surreali e richieste esorbitanti. Per i non addetti va spiegato chi sono Vincenzo e Basile (nella foto, finta o vera che sia, a destra). Si tratta dei due gestori di VMO (http://vmo.splinder.com), un blog che è nato nei giorni della fuoriuscita di Moresco, Scarpa e Carla Benedetti da Nazione Indiana. Si può dire che Vincenzo e Basile siano un fan club Moresco Scarpa & Benedetti, aggiungendo che, sempre su indicazione di Carla Benedetti, hanno accolto con entusiasmo da hooligan l'uscita de La macinatrice di Massimiliano Parente. Con una prosa devastante, stracolma di refusi grotteschi e spesso maliziosi, Vincenzo e Basile (cagliaritani e omosessuali, come tengono a rivendicare con inusitata compulsione) danno mostra di conoscere alla perfezione tutta la scena letteraria ed editoriale, schierandosi con faziosissimo surrealismo per certuni e dando contro a certi altri. Tra cui - alàs - il sottoscritto. Ce l'hanno con chi fa thriller o vende molto, incensano al di là dei meriti chi critica adornianamente il mercato editoriale, sembrano sapere tutto prima che accada. Non si capisce bene se ci fanno o ci sono. Secondo me ci fanno: dietro Vincenzo e Basile si nasconde, a mio parere, un addetto piuttosto importante delle patrie lettere. Ciò non toglie che, a tratti, il loro blog, impaginato con un html che è eufemistico definire criminale, risulti esilarante: è un cult, a mio parere, anche se questi due allucinati (o chi si nasconde dietro i loro personaggi) mi stanno abbondantemente antipatici.
Sommariamente la loro leggenda (tale si dice in intelligence la finta identità di uno spione) accumula via via particolari ridicoli. Vincenzo Maria Ostuni e Basile Pesaro Borgna (nomi di per sé improbabili) dichiarano di gestire una fantomatica Web Agency, con cui si mantengono grazie a commesse "della Tiscali di Soru", a cui forniscono inesplicabili "javascripts". Stanno a Cagliari, che definiscono città contraddittoria, bella ma oscurantista, perché ai tempi del loro outing, avvenuto durante sconosciute lotte per i diritti omosessuali in Sardegna, hanno subìto aggressioni da parte di "naziskin omofobi" - e non solo loro, ma anche le loro anziane madri. Uno dei due, Vincenzo, asserisce di avere militato nel PdUP capitanato da Lucio Magri e Luciana Castellina. Sempre Vincenzo, in un articolo in cui attacca immotivatamente Giulio Mozzi in quanto è padovano, racconta di avere fatto il militare in Veneto. Ultimamente si è aggiunto un nuovo inesplicabile capitolo alla loro esistenza: lo choc turistico per un viaggio a Malta, dove si dichiarano ospiti di membri del partito laburista dell'isola, che asseriscono essere la location di un inesistente ciclo di romanzi salgariani.
Hanno iniziato con una lettera di solidarietà a Massimiliano Parente, poi sono passati alla pubblicazione di un carteggio privato con Carla Benedetti, poi hanno fatto esplodere un elogio dell'opera e della persona di Antonio Moresco francamente imbarazzante, poi se la sono presa con gli autori di gialli e noir, inventandosi la definizione di "onesto genere alla Dazieri" che contrappongono al "disonesto genere" praticato da Valerio Massimo Manfredi (una loro ossessione), da Carofiglio, da Biondillo, dai Babette Factory e da me (l'onestà risiede, per Vincenzo e Basile, nel non avere pretese letterarie). Ai limiti del dadaismo la loro dichiarazione di amore per Tiziano Scarpa e il suo ultimo libro, Groppi d'amore nella scuraglia, che ha fornito loro l'occasione di una delirante imitazione in un gramelot incomprensibile intitolato FRANZA O SPAGNA (che però francamente fa spisciare dalle risate), un pezzo di finta poesia che per me, abituato dal '95 a scrutare i fenomeni Web, sembra davvero di culto, per cui lo pubblico integralmente. Si tratta di un canto della battaglia contro la Restaurazione, slogan con cui Moresco Scarpa e Benedetti hanno bollato la metastasi mercantilista che annichila la cultura in epoca neocapitalista. E' proprio FRANZA O SPAGNA a suggerirmi che i miei sospetti sono fondati: questa è gente che sa scrivere benissimo, informata dei gossip più recenti della scena letteraria. Pochi giorni fa, parlando con un amico che lavora in un'importante casa editrice, è venuto fuori il nome di un einaudiano quale eminenza grigia dell'inquietante fenomeno VMO. E' da mesi che alcuni amici mi chiedono addirittura se dietro questi due cacacazzo ci sia io (risposta, una volta per tutte: no. Ho in questo periodo ben altri problemi, che tra l'altro mi impediranno probabilmente di aggiornare con l'usuale frequenza i Miserabili e Carmilla. Non ho proprio il tempo di lavorare a un ulteriore blog, peraltro con un html talmente idiota che richiede una perdita di ore allucinante).
Va detto questo: di VMO si sono accorti tutti. E' il motivo per cui mi sono deciso a parlarne sui Miserabili, esattamente come avrei fatto ai tempi di Clarence. C'è gente che mi manda sms quando su VMO esce un post. Quest'estate, ho fatto più cene con colleghi scrittori, parlando per ore delle affermazioni apodittiche e sbagliate di Vincenzo e Basile. A me sembrano esilaranti, ma il gioco è bello quando dura poco e, con tutta sincerità, sta durando troppo.
Ho fatto delle indagini in prima persona. Al momento, i risultati di tali indagini restringono il cerchio dei sospetti a quattro persone: uno è uno scrittore piuttosto noto, due sono operatori editoriali, il quarto è un famoso giornalista culturale. Non sono però ancora pienamente convinto che Vincenzo e Basile non esistano davvero. E' una sottile linea rossa qualla che percorro se devo considerarne i discorsi, le allusioni, gli attacchi (molti gli scrittori attaccati, più di tutti Franz Krauspenhaar,considerato l'artefice di un complotto che ha portato all'esclusione di Moresco Scarpa & Benedetti da Nazione Indiana, la cui nuova versione viene osteggiata ferocemente dal duo di VMO).
Certo, i due omosessuali sardi diventano un problema se, mentre sono in Friuli a cercare di fare calare ponfi ed edemi, mi inviano otto mail inquisitorie. Di cui decido di pubblicare la più recente. Se gli ho violato la privacy, che Vincenzo e Basile mi facciano causa: sono qui che aspetto. Ecco l'insopportabile papello:
Signore GIUSEPPE GENNA!!!!!!
Siamo onoratamente a contattarLA ottava volta SENZA RISPOSTA noi VINCENZO MARIA OSTUNI e BASILE PESARO BORGNA , utili con il giornale/magazine/quotidiano/patinato/digitale in attesa di registrazione di testata dal Tribunale di Cagliari (la nomina è quasi certa e prossima) VMO http://vmo.splinder.com in lotta per la cultura ormai sommersa dall'analisi profonda/veritiera della critica ragazza Carla Benedetti (la definizione è di Brullo del Domenicale, controllato, non un nickname) sulla svendita dell'atteggiamento verace pasoliniano della cultura di un PAESE DETURPATO PAESAGGISTICAMENTE E CULTURALMENTE dalla svendita di testi di autentico valore/profondo come la MACINATRICE di Parente di cui lei è colpevole (siamo qui ad accusarla ma continuiamo se non risponde) di una satira dileggiatoria VERGOGNOSA da cui si deduce che lei si nasconde dietro al gruppo/iscariota/nickname Iannozzi per noi ex amico verace persempre detto ai tempi di confidenza PEPPE I. Questa volta la goccia tracima esorbitante dal famoso vaso di coccio per il fatto di avere addirittura attentato alla vita della onorabilità di Parente con una intervista a cui ha risposto con l'acutezza che gli è propria mentre sopra è stata posta una recensione FALSA COME GIUDITTA tutta tesa a celebrare lei e L'IMMONDA SATIRA FATTA DELLA MACINATRICE di un intellettuale tutto tondo (ma senza magrezza di intellettualità), coraggioso senza peli sulla lingua (lei li ha suoi e di altri per il notorio esercizio compiuto spesso sui RISERABILI, suo sito testata-non-registrata col quale vuole diventare presidente del consiglio dell'organizzazione delle accademie unite degli scrittori stile Viscinschi). Ha sorpassato il segno come gli israeliani il confine o la famosa gallina che non ce la fa nella aia con la linea tracciata di sabbia ma il punto è CHI SI CREDE DI ESSERE? Lei è il disonesto genere alla Giuttari facendo bestseller da hard discount tramite lo spaccio di sostanze stupefacenti spacciate come cultura nelle pile dei Faletti variante Falett Factory dell'anno del signore 2005, Dan Brown con queste sue celebrazioni di pubblicazioni in America/Malaysya di sè narcisista/iscariota fintoamico di Scarpa di cui vedi al KAMIKAZE DELL'OCCIDENTE a cui ha dato della malattia dei distrofici con un'operazione denominata da lei Telethon come Susanna Agnelli (Tamaro fa lo stesso, ma lei non ha lo stesso successo anche se ci tenta). E' un miliardario fallito che non ha miliardi con nota fama fascista quindi omofoba, sempre sull'internet ventiquattrore su ventitre, non dorme mai e si vede dalle occhiae stile serenase prima della riforma triestina che vuole abbattere con malizia come tutti i fascisti ripuliti stile Cornea Cudreanu/Guardia de Feru di cui ha fatto parte anche se non è contemporaneo ma se lo era era dentro lì. Questo per avvertire di lasciare perdere o dare il massimo rilievo correttamente giusto a Parente, lo abbiamo detto lo ripetiamo (unici coraggiosamente insieme alla ragazza Carla Benedetti, è il migliore libro, ancora un po' Moresco ma verrà senza sforzo l'equiparamento, dell'anno con i GROPPI di SCARPA che non ha avuto risalto ovviamente perchè lo teme sul sito I RISERABILI di cui Mozzi, che ci destava perplessità ma non in quanto padovano, è nel gruppo come certe tappe ciclistiche per tirare la già lunghissima (stile elastico) volata ma lei non vola alto anche se crede, è un finto intellettuale di massa rientrante correttamente/giustamente nelle analisi di mercato denunciate come RESTAURAZIONE che hanno fieri oppositori in noi, non in lei fieristico oppositore di se stesso di mira (ma niente pistole vista la nostra storia libertaria, è solo un civile basso-rilievo questo) il potere politico di gestione della decadenza culturale a cui ha contribuito anche con soldi mediante la pubblicazione DI LIBRI FALSI INGANNATORI crudelmente tesi all'abbattimento del discorso monopolizzabile da lei e dai suoi amici/nemici chi ha orecchie per intendere veda. Noi proseguiamo la battaglia (la guerra non sarà mai persa) nell'illusionismo di una cultura risorta alla Cristo in Italia dove ormai sproloquiano gente come lei e i suoi amici/nemici fintamente dediti all'ideale artefatto della RESTAURAZIONE come dimostra il nickname MISERABILE che usa a pie' pari e dispari ogni quattroX2 alla Krauspenhaar/Uffenwaken/Jan Resiter detto Pian reister per la lentezza di adeguamento della nuova grafica NAZI-INDIANA con abbondanza di Raus censuratore dei nostri post di contributo anche sincero costringendoci a venire sulla Lipperini senza censure.
Bello solamente certe recensioni di Moresco ma fatte con la malizia in tentoni per conquistargli la fiducia in quanto diventa secondo lei potente e lei ASPIRA IL POTERE come la cocaina di cui è intriso evidentemente osservando gli occhi spiritati con le borse dove mette i soldi che ruba in attesa di diventare il reuccio/Claudio Villa per farsi la villa pubblicando storie di sè stesso fintamente povero da coccodrillo che piange ma non inganna nessuno ma l'importante è dare il giusto a PARENTE e LA MACINATRICE (eventualmente i GROPPI ma è chiaro che lei ODIA SCARPA perchè è migliore di lei e di tutti messi assieme, amici/nemici averne di gente che scrive come SCARPA inventando l'epica/dantesca/neolingua/fonoautore di un neoabruzzese ECCEZIONALE che innova rinnovando tutta la letteratura e non del suo disonesto genere in cui scrive FALSI LIBRI VERGOGNOSI.
Indignatamente
VINCENZO e BASILE.
Pubblicato da Giuseppe Genna , il Lunedì 5 Settembre 2005
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