Eugenetica: Melissa P. e Aldo Nove
[Di coppie strane se ne contano a migliaia, nella storia dello spettacolo: dalla divina Grace Kelly che sposa un batrace vestito da commodoro come Ranieri, fino a Edwige Fenech che convolò a nozze con l'elegante coboldo Luca Cordero di Montezemolo. Però, all'indomani della sconfitta referendaria sulle staminali, mai avrei pensato di incappare in una suggestione eugenetica come quella che mi fornisce Melissa P sul suo blog. Già è un dramma il fatto che il di lei ultimo libro non si veda nella top ten dei libri più venduti in Italia e si prospetti un bagno di sangue (editoriale, non imeneo; si sa, c'è sempre una prima volta in tutto, non solo tra le lenzuola). La prospettiva di una copula con Aldo Nove non può apparire che come sigillo tragico sul viale del tramonto. Siamo ad altezza Philip Dick o Alien 4. Il miglior argomento contro Capezzone. gg]
A Tokyo con un tamarro
di MELISSA P
Posted on 16-May-2005 17:38 by melissablog
Ieri guardavo "Le invasioni barbariche", ed ero proprio curiosa di sentire quello che Aldo Nove aveva da dire.
Si parlava di tamarri. Nove diceva che il tamarro è l''emblema dell''ottimismo e della fanciullezza (per spiegarlo è andato a scomodare Pascoli, ma che minchia c''entra?) e che lui si sente tamarro solo per metà.
...
per metà?
ve lo dico io, ho una storia carina da raccontarvi (qualcuno la conosce già, ma cosa importa...è sempre bello raccontare storie divertenti)
Il novembre scorso mi trovavo in Giappone per presentare il mio libro. I giapponesi (gente dall''eccessivo senso di ospitalità, che spesso mette a disagio i suoi ospiti) mi avevano preparato una festa in albergo, con tanto di banchetto con ottimo sushi e straordinaria tempura.
Ad un certo punto, dalla porta, entra Aldo Nove.
Come cazzo può essere, dico io, l''ho sognato proprio la notte scorsa.
Quando ci salutiamo glielo dico, e lui non sa come rispondere. Ovviamente, lo capisco. Non tutti sono a conoscenza della mie straordinarie doti oniriche.
Per tutta la sera io parlo un inglese di merda, fumo tre pacchetti di sigarette, mi lascio fotografare dalle centinaia di macchine fotografiche che i giapponesi tengono persino dentro le mutande. Non si sa mai.
Aldo Nove se la tira come se fosse Febo giunto sulla tetra terra a portare i suoi raggi splendenti.
Viene alla mia festa e mi guarda con disprezzo. La prossima volta non venire, mi dico io, che cazzo vieni a fare alla festa di una che disprezzi. A Tokyo, per giunta.
E'' il momento dei saluti finali, ed io che sono una personcina educata mi avvicino ad Aldo-Febo e lo saluto.
Lui risponde "Attenta stanotte a non stare in giro, potrei non controllare le mie azioni. E sai, io sono più grande di te"
...
Sorriso forzato di Melissa P. contro quello disturbato di Aldo Nove.
Ora: Aldo Nove, sei ancora convinto di essere tamarro per metà? Le tue parole sono degne di un broker in giacca e cravatta che tenta di abbordare una pischella in discoteca.
Veramente patetiche.
Io ti apprezzo comunque, Aldo Nove, perchè tu sei un buon scrittore. Ed è meglio conoscere uno scrittore buono che un uomo cretino (questa è una catalanata, lo so, ma calza a pennello).