Per comprendere fino a che punto la letteratura cosiddetta di genere abbia praticato una vocazione ultrapsichica, in opposizione allo slittamento laico della letteratura novecentesca cosiddetta alta, propongo pochissime righe: l'incipit di Fantômas, uscito dalle penne di Marcel Allain e Pierre Souvestre [nell'immagine cliccabile a fianco: la versione televisiva francese di Fantômas, con Louis De Funes].
- Fantômas!
- Come dite?
- Ho detto... Fantômas.
- E cosa significa?
- Tutto... e niente!
- E allora chi è?
- Nessuno. Eppure è qualcuno!
- Ma, insomma, che cosa fa questo qualcuno?
- Fa paura.