Ieri notte sognai l’America.
Era una notte di gala.
Stava distesa sotto i globi rotanti
al palco improvvisato della banda
nel suo abito consunto,
e i tacchi troppo alti,
la gardenia
appuntata al petto
era scura e si sbriciolava.
Quanto vale, gridò,
questa terra gloria dei Pellegrini?
Quanto l’amore, risposi. Di più.
I globi ruotavano.
Non ho mai vinto nulla, dissi,
ho perso tempo e amanti, anni,
ma voi, monti purpurei,
voi onde ambrate di grano, mi appartenete
quanto io a voi.

Ai, che in giapponese significa ‘amore’, è il secondo nome di Florence Anthony.
Nata in Texas nel 1947, ma vissuta per lo più a Tucson, in Arizona, cresciuta nella religione cattolica, Ai è giapponese da parte di padre, afroamericana, irlandese ed indiana (della tribù dei Choctaw dell’Oklahoma) da parte di madre: un complesso background culturale a cui attinge per costruire i suoi caratteri.
E' stata insignita del National Book Award per
Vice: New and Selected Poems (1999), dell’American Book Award per
Sin (1987) e del Lamont Poetry Award dall’Academy of American Poets per
Killing Floors (1978).