
Enis Batur è considerato oggi il maggior poeta turco vivente. E’ nato a Eskisehir, in Anatolia, il 28 giugno 1952 e ha studiato a Istanbul e a Ankara, laureandosi nel 1974 a Parigi dove ha soggiornato a lungo. Datano al 1970 i suoi primi scritti, pubblicati in rivista, sul cinema e sulla musica. Dal 1978 ha dato vita a numerose riviste di arte e letteratura, e attualmente dirige l’importante rivista Sanat Dünyamiz. E’ direttore editoriale della maggiore casa editrice turca, Remzi Kitabevi, a Istanbul.
Pubblica nel 1973 il primo volume di poesia,
Eros ve Hgades e successivamente
Una solitudine medioevale,
Nilo,
Libro intermedio,
Vangelo secondo Satana,
Lucerna,
Serbatoio,
Dîvan grigio,
Prove di coma,
Cosa fatata. La sua opera poetica dal 1973 al 1987 è raccolta nel volume
Yazilar ve Tugralar. Ha curato una importante antologia di humour noir e una ricca antologia universale della letteratura moderna.
In lingua italiana sono stati pubblicati i poemetti
Tempi moderni e
Talismano e tragedia, la prosa
Seme di cocomero: saggio malato dell’amore.