Per stare sul piano della bistecca, pare che le vendite di Grande Madre Rossa stiano andando bene. Per stare sul piano dello spirito, pare che le letture di Grande Madre Rossa stiano andando altrettanto bene. Ho ricevuto da un lettore, Mario E., una mail che mi ha sconcertato: si tratta di un'analisi perfetta di uno dei piani simbolici del romanzo. Va da sé che i simboli non tollerano intenzioni simboliche e che il lavoro allegorico non può essere attuato attraverso calcoli enigmistici. Per tale motivo, vorrei proporre nei prossimi giorni una sorta di riflessione da retrobottega, per spiegare come a me interessa lavorare sul livello emblematico e simbolico. Devo ringraziare moltissimo Mario E. per la lettura che ha praticato su Grande Madre Rossa: è una delle direttrici fondamentali su cui si può lavorare per trasformare il thriller in un genere esploso e multisignificante. Ecco, qui di seguito, il testo inviatomi dal Miserabile Lettore.
a: Giuseppe Genna
da: Mario E.
oggetto: Nero Bianco Rosso
Nel pensiero collettivo.
Nell'alambicco del pensiero collettivo: avviene. L' esplosione del palazzo della Giustizia è il primo stadio, la soluzione. Di mezzo il bianco che emenda la coscienza, la polvere di marmo si deposita per livellare ed elevare. La tua (nostra, nostra) storia "...salta per equivoci ..." (p. 141). Portare lo sguardo verso l' inosservato vuol dire sovrapporre concentricamente i sensi e disporsi all' abbacinante zaffata della musica del sottomondo. Hoenfelder, in perlustrazione, ci conduce verso il cuore pulsante del poema. Bisogna seguirlo. Sotto la polvere, appena sotto il livello del testo, le cose sono disposte a essere guardate.
Bisogna: scendere.
Il cratere, al proprio centro, è
ancora in fusione.
Le strutture di metallo si sono fuse
in nuove forme.
Sono decine di metri che si guarda
senza vedere nulla,
ciechi strisciando.
(p. 90)
Anche Lopez scende: va verso la mente. E la raggiunge. Siede sulla pace minerale di una panchina
e già non è più lui. E' pensiero e sostanza del pensiero. Il trionfo coniugato delo spirito e dei sensi. Ha visto ed è stato la Grande Madre:
...E mentre pensava dentro il pensiero
Del vento, ignorando che quel pensiero
Non era nè suo nè di un altro qualunque
L'immagine appropriata di sè,
Così formata, divenne lui: respirò
Il respiro di un'altra natura come suo,
Solo un respiro momentaneo,
Fuori e oltre la luce sporca
Che mai avrebbe potuto essere animale,...
(W. Stevens)
E' questa l'Opera al rosso?