|
|
|
|
I Miserabili
GIORNALE DI LETTERATURA E MONDO FONDATO DA GIUSEPPE GENNA NEL 2002
   NEWSLETTER
   RECENSIONI
   SPECIALI
   INTERVENTI
   TESTI
   SEGNALAZIONI
   INTERVISTE
   ULTRALETTERATURA
   L'ARCHIVIO
il Manifesto: sul caso Battisti

Via Arenula:«Battisti? Chiedete a Parigi»
SARA MENAFRA
[da il Manifesto, 12.2.04]
«Non siamo stati noi a scegliere Battisti». Il ministero di grazia e giustizia italiano respinge al mittente le accuse secondo cui l'Italia avrebbe chiesto che tra i tanti «esuli» residenti a Parigi il primo ad essere estradato fosse proprio il giallista Cesare Battisti. E spiega che la trattativa con i francesi è in corso da tempo e riguarda una serie di nomi di rifugiati italiani protagonisti degli anni di piombo. La stessa «lista», di cui si parlò anche all'indomani dell'estradizione di Paolo Persichetti nell'estate del 2002 e del successivo accordo tra Preben e Castelli che mandava in soffitta la «dottrina Mitterand» e stabiliva una serie di criteri con cui analizzare la situazione degli esuli italiani. Dopo quell'accordo l'Italia avrebbe chiesto l'estradizione di più di una persona e sarebbe stata la Francia a scegliere di affrontare prima di tutto il caso di Cesare Battisti.
Eppure, ribattono gli avvocati Iren Terrel e Jean Jacques De Felice che lo difendono, il suo caso sembra essere uno di quelli meglio «tutelati» dal punto di vista giuridico. Come spiega l'avvocato Giuseppe Pelazza che lo difese durante il processo italiano, la sentenza che condannava Cesare Battisti all'ergastolo divenne definitiva il 10 maggio del 1991, cioè esattamente venti giorni prima che la Chambre d'accusation francese esprimesse parere contrario all'estradizione. E' per questo motivo che l'opposizione alla richiesta italiana è basata sul principio che una persona non può essere giudicata due volte sullo stesso reato. «Conosco bene la vicenda di Cesare - aggiunge Valerio Evangelisti pure lui scrittore ma in Italia - e mi ricordo che i giudici francesi in quell'occasione spiegarono che le accuse contro Battisti non stavano in piedi e parlarono di quella italiana come di una giustizia militare. Non credo che cambieranno opinione proprio ora». Intanto ieri le firme all'appello diffuso sulle principali liste del movimento italiano e pubblicato sul sito internet www.carmillaonline.com erano arrivate a 712. Tra quelli che hanno firmato il testo ci sono scrittori del calibro di Wu Ming, Valerio Evangelisti, Nanni Balestrini e Marco Philopat, oltre a un lunghissimo elenco di lettori dei gialli di Battisti.




Pubblicato da Giuseppe Genna , il Venerdì 13 Febbraio 2004

stacco.gif
blogsnation.gif Questo sito, privo di qualunque finalità di lucro, è ospitato gratuitamente sui server di BLOGSNATION, grazie all'opera di pietà tecnica e di umana comprensione di Gianluca Neri. I contenuti della e-zine I Miserabili non sono soggetti a copyright. I Miserabili non è una testata registrata. Per proposte, richieste ed eventuali lamentele, contattare il responsabile di questo sito, Giuseppe Genna. Non si accettano invii di manoscritti (anche in forma digitale) e nemmeno proposte di recensione.
RSS 1.0RSS 2.0Listed on BlogSharesThis blog is listed in BlogBarThis blog is listed in BlogNewsGNU FDL LincensePowered by Movable Type 2.64